Decreto aiuti, per Agri Viterbo positivi gli interventi per il settore agricolo

Il presidente Giovanni Pira:”Buona l’attenzione riservata agli investimenti, credito e semplificazione”. E’ stato recentemente approvato da parte del governo il Decreto Aiuti, il nuovo provvedimento che introduce misure urgenti per le aziende, l’energia, i lavoratori, le politiche sociali, ponendo particolare attenzione alla contingente situazione Ucraina.

“Come sindacato degli agricoltori – esordisce Giovanni Pira, presidenti di Aic, Agri Viterbo – possiamo ritenerci particolarmente soddisfatti delle misure adottate dal governo per quanto attiene la nostra categoria, in modo particolare sugli interventi destinati alla liquidità e agli investimenti per le imprese.
Con specifico riferimento alle PMI agricole della pesca e dell’acquacoltura, apprezziamo in modo particolare la concessione di garanzia diretta dell’ISMEA pari al 100% dell’importo del finanziamento a beneficio delle imprese che abbiano registrato, nel 2022, un incremento dei costi per l’energia, i carburanti o per le materie prime. Per l’energia sono previste misure per ridurre i costi e regole semplificate per gli impianti fotovoltaici. Il governo, infatti, ha individuato ulteriori aree idonee ai fini dell’installazione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili. Sono previste misure per incrementare temporaneamente la produzione da fonti fossili. La norma si applicherebbe anche alle misure di investimento attualmente in corso, incluse quelle finanziate a valere sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Previsti anche aiuti per imprese con sostegni per assicurare produttività e investimenti, senza dimenticare il riconoscimento del credito d’imposta nella misura del 28% delle spese sostenute nel primo trimestre 2022 per l’acquisto del gasolio da parte degli autotrasportatori, e la formazione del personale dipendente per l’acquisizione di competenze tecnologiche”.

“Tali misure – conclude Pira – non sapranno sicuramente risolvere in modo radicale le innumerevoli problematiche che sta affrontando la nostra categoria, a cui cerchiamo di assicurare costantemente il nostro supporto, ma saranno sicuramente utili a fronteggiare la situazione di emergenza che stiamo vivendo. Il settore primario va attenzionato nel giusto modo e con le giuste strategie. Solo cosi possiamo contribuire in modo determinante a costruire una base economica solida nella nostra provincia nella quale si fondono tradizione, innovazione e prospettive di sviluppo in un legame virtuoso”.

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