VITERBO – Si è tenuta oggi, 5 maggio 2025, la dedicazione della biblioteca scolastica del Liceo delle Scienze Umane e Musicale “S. Rosa da Viterbo” ad Angela Lina Lo Gatto.
Alla presenza del Dirigente Scolastico, dott. Alessandro Ernestini, della Commissione Biblioteca, del figlio della dedicataria, prof. Sanzio Patacchini, delle nipoti Melissa e Maria Pia e di graditi ospiti quali il prof. Antonello Ricci e i rappresentanti dell’Accademia Barbanera, è stata scoperta la targa affissa sulla porta d’ingresso che dà sull’ incrocio fra via San Pellegrino e via San Pietro.
La targa, al pari delle ricerche d’archivio che hanno condotto alla dedicazione è stata progettata dagli alunni dell’Istituto. L’inaugurazione si é aperta con un intervento a cura degli studenti dell’indirizzo musicale: Diego Magrini e Clelia Mariani che hanno intonato il preludio di Charpenteur dal Te Deum.
Il dirigente Scolastico Alessandro Ernestini ha accolto gli ospiti e ha sottolineato il lavoro della commissione Biblioteca Scolastica per l’impegno profuso. La manifestazione si è poi spostata nell’aula magna, dove la Commissione ha brevemente illustrato il percorso che ha condotto alla ricostituzione della biblioteca scolastica, riattivata già in epoca di pandemia e poi arricchita/potenziata strutturalmente con i fondi PNRR.
In seguito, un breve cammeo sulle ricerche sulla dedicataria – che è stata scelta per il suo valore simbolico: è stata l’ultima persona ad aver preso un libro in prestito prima dei bombardamenti della II guerra mondiale e, pur tra mille difficoltà, è riuscita a diventare una stimata maestra.
Il prof. Patacchini ha illustrato le vicende principali della biografia di sua madre.
Nacque il 3 settembre 1923 a Graffignano, in provincia di Viterbo.
Era figlia di Giuseppe Lo Gatto, medico trasferitosi da Napoli a Graffignano per studiare la malaria, e di Fanny Tessicini, nata il 6 ottobre 1887, figlia di Luigi Tessicini e Angela Gallina.
Rimasta orfana di padre in giovane età, Angela frequentò inizialmente il collegio religioso Pie Venerini San Giovanni. Successivamente, grazie a una borsa di studio, venne ammessa all’Istituto Magistrale “Santa Rosa” di Viterbo, istituzione dedicata alla formazione delle future maestre elementari.
Il 26 settembre 1941, Angela Lina prese in prestito un libro dalla biblioteca dell’istituto. È l’ultima registrazione prima della chiusura della biblioteca causata dal secondo conflitto mondiale.
Diventata maestra cominciò a lavorare nella vicina Civitella d’Agliano; il professor Patacchini ha raccontato come anche un’operazione così semplice fosse quasi un’avventura per la giovane Angela a causa della presenza delle truppe tedesche.
Un vero segno di resistenza e tenacia per l’ottenimento dei propri obiettivi.
All’intervento del professor. Patacchini é seguito un breve ma intenso momento di letture sul tema della bellezza con testi tratti da L’idiota di Dostoevskji, da Gibran, Gualtieri e Baudelaire.
In conclusione, una presentazione sulle attività dell’accademia Barbanera e sulla sua collaborazione con il Liceo e il toccante intervento del professor Antonello Ricci sul libro come strumento che tiene insieme individui e generazioni intere.
Un evento breve ma significativo, nella convinzione che intitolare a una figura come Angela Lina Lo Gatto la biblioteca scolastica significa restituire dignità alla memoria, non solo di una studentessa, ma di un’intera generazione che ha vissuto l’istruzione come speranza e resistenza culturale.
Valeria Giovannini
Flavio Bianchini
Francesco Bucci
Giovanni Pacenza








