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Deposito scorie nucleari, il Tar del Lazio respinge il ricorso di Tessennano: “Nessun interesse attuale”

di REDAZIONE-

TESSENNANO (Viterbo)- Il Tar del Lazio ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal Comune di Tessennano contro la Carta nazionale delle aree idonee (Cnai), il documento che individua i territori potenzialmente adatti a ospitare il futuro Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi.

Con la sentenza depositata dopo la camera di consiglio del 14 luglio, i giudici amministrativi hanno stabilito che il ricorso non può essere esaminato nel merito perché manca un interesse concreto e attuale. L’inserimento di Tessennano tra le aree ritenute idonee, infatti, non comporta automaticamente la scelta del comune come sede del deposito.

L’amministrazione comunale aveva impugnato la Cnai e gli atti preparatori predisposti da Sogin e dai ministeri competenti, contestando presunte carenze nell’istruttoria, violazioni dei principi di trasparenza e partecipazione e sollevando anche dubbi sulla legittimità della normativa di riferimento.

Il Tar ha però ricordato che la Cnai rappresenta soltanto una fase del procedimento previsto dal decreto legislativo n. 31 del 2010. La mappa individua esclusivamente un elenco di siti tecnicamente idonei, mentre la decisione definitiva sulla localizzazione del Deposito nazionale dovrà essere assunta con un successivo provvedimento.

Proprio per questo motivo, secondo i giudici, non esiste ancora un pregiudizio concreto tale da giustificare l’impugnazione. La possibilità di ricorrere davanti alla giustizia amministrativa resta comunque aperta: il Comune potrà contestare gli eventuali atti con cui il Governo dovesse individuare definitivamente Tessennano come sede del Deposito nazionale.

La procedura per la scelta del sito, quindi, prosegue senza modifiche, mentre il Tar ha disposto la compensazione delle spese di giudizio tra le parti, considerata la complessità della vicenda.