VITERBO – La Lega di Viterbo, sostenuta anche da quella nazionale, si è impegnata fin dall’inizio, e senza mezze misure, in un’azione ferma e decisa a difesa del territorio contro la prospettiva di accogliere un deposito nazionale delle scorie nucleari nella Tuscia. Pertanto, quanto detto dal ministro Pichetto Fratin di ritenere superata l’idea di un deposito nazionale unico e di andare avanti con i 22 siti già esistenti, ci rincuora e premia gli sforzi fatti in una battaglia in cui a volte abbiamo avuto l’idea di essere stati soli. Il ministro di centrodestra oggi imprime una nuova impostazione al tema, diversa da quella assunta da Sogin in maniera autonoma e solitaria, nel momento in cui al governo sedevano altri partiti, dimostrando di comprendere che l’idea di un deposito unico nazionale non era idonea al nostro Paese. Questa svolta ora cambia anche la prospettiva di discussione e confronto con i territori nel definire l’ubicazione di questi siti. È certamente una posizione che ci fa ben sperare. La Lega continuerà a tenere alta l’attenzione sul tema e le sue evoluzioni.







