ROMA – Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, “ha deciso di lasciarsi andare ad affermazioni improvvide sul fondo taglia tasse e sul relativo accordo sottoscritto con Cgil, Cisl e Uil”. Lo scrive in una nota il segretario generale della Cgil di Roma e Lazio, Natale Di Cola. “Ieri sera abbiamo scoperto che il taglio della maggiorazione dell’addizionale Irpef dello 0,5 per cento, introdotta per il risanamento del disavanzo sanitario, non sarebbe possibile per assenza di risorse – aggiunge -. Eppure, come descritto dalla Corte dei conti nel luglio 2025, nel giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione Lazio per l’esercizio finanziario 2024, la Regione ha riferito che il disavanzo sanitario risulta rientrato al 31 dicembre 2024. Un fatto importante, annunciato qualche mese prima dallo stesso presidente Rocca in conferenza stampa e seguito, nel febbraio 2025, dall’invio ai ministeri competenti di una richiesta ufficiale per l’avvio del procedimento per la conclusione della procedura di Piano di rientro del disavanzo sanitario di cui all’accordo siglato il 28 febbraio 2007”.
“Diventa quindi alquanto singolare e ingiusto che, a fronte di un disavanzo rientrato per ammissione della stessa Regione Lazio, si continui a vessare chi vive di lavoro e pensione – prosegue il segretario generale della Cgil del Lazio Di Cola -. Per onestà intellettuale, è bene precisare che il fondo taglia tasse per i contribuenti con redditi da pensione o lavoro fino a 28.000 euro ha comportato una riduzione della pressione fiscale pari a 210 euro l’anno, mentre per i redditi fino a 35.000 euro si è aggiunta un’ulteriore detrazione di 60 euro. Oltre 130 milioni di euro stanziati per ridurre la pressione fiscale. Ben più dei soli 5 euro al mese di cui si legge in alcune agenzie di stampa”.
“Il presidente Rocca, anziché definire riformetta ciò che per l’assessore al Bilancio Righini è stato un grande successo – conclude il segretario generale della Cgil del Lazio Di Cola – metta le risorse necessarie per abbassare le tasse, onorando gli impegni presi con le organizzazioni sindacali, e riprenda il confronto per una vera riforma delle aliquote delle addizionali regionali affinché si arrivi, entro la fine della legislatura, nel 2027, all’eliminazione della maggiorazione irpef dello 0,5 per cento, come chiediamo da tempo e proposto nel nostro documento per un ritorno alla normalità sulle politiche fiscali e di bilancio. Questo sì, che per il presidente Rocca, come anche per le cittadine e i cittadini del Lazio, sarebbe un grande successo”.










