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“Dialoghi” presso il monastero delle Benedettine Santa Lucia di Tarquinia (VIDEO)

di MARIELLA ZADRO –

TARQUINIA (Viterbo)- Dopo un periodo di pausa per il problema della pandemia, da giovedì 16 aprile, si è svolto il primo incontro culturale promosso dal Monastero delle Benedettine Santa Lucia con il patrocinio del Comune di Tarquinia, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e l’associazione culturale La Lestra e Geopolis Adult Learning Community dedicato al tema: “SULLA SOGLIA, arte come linguaggio della spiritualità”.
Nel chiostro sono esposte le opere pittoriche “La Luce dell’Anima” di Riccardo Sanna e alcune sculture in omaggio al maestro Aurelio de Felice.
La mostra sarà visitabile con ingresso gratuito fino a domenica 19 aprile dalle ore 10:00-13:00 e dalle 17:19:30 alla presenza dell’artista Sanna che potrà illustrare le opere esposte.
Ad accogliere il numeroso pubblico la superiora madre Rita e suor Tarcisia che hanno introdotto il tema dell’incontro.
Antonella Cesari presidente dell’associazione Geopolis, ha presentato le finalità dell’associazione che vuole mettere in rete e fare rete, tra persone del territorio e le comunità.
Inoltre, parlando delle opere di Sanna ha sottolineato in particolare il tema delle “porte” un elemento simbolo dell’artista; l’arte come linguaggio della spiritualità e come via di senso e di fecondità umana, nel rapporto con sé stessi e con la realtà.
Presenti il sindaco di Tarquinia Francesco Sposetti e l’assessore alla Cultura Roberta Piroli, hanno ringraziato le suore per aver programmato nuovamente gli incontri in quanto attraverso i linguaggi dell’arte, della musica e della poesia, si possono affrontare meglio “i cammini” della vita.
A seguire l’intervento di Sara Silvestri “la Luce dell’anima in una prospettiva ecumenica” ha ricordato il percorso artistico del padre Marcello, pittore e scultore, dalla robusta formazione teologica e filosofica, da sempre impegnato nel sociale che ha saputo interpretare nelle sue opere la Bibbia dalla Genesi all’Apocalisse.
Don Gianni Carparelli ha incentrato il suo intervento sulla parola LUCE. La Luce come guida per un dialogo artistico della Fede, che unisce la Fede e la Speranza di ogni popolo, uniti però dallo stesso Amore di un mondo migliore.
Una relazione particolareggiata che descrive le parole della Vita: venire alla Luce, nascere, vedere, affascinati da un volto che sorride, che abbraccia, alimentandosi di amore, riposare, andare a vivere, anche inciampando, diventare volto e creare la vita.
In particolare, riferendosi al cammino della vita, ha sottolineato: “I cammini della vita e della storia verso la Luce, sono un salto nel buio alla verità ma che è un salto esistenziale non raccontato con parole, ma vissuto con la vita stessa. Non basta credere nella Luce, dobbiamo vivere “illuminati”.
Facendo poi riferimento all’arte contemporanea:” L’arte contemporanea nota come “surrealismo” ce lo mostra a colori, come nel dipinto di Magritte” Impero delle luci” dipinto nel 1933/4 quasi un ossimoro visivo che accosta un paesaggio notturno a un cielo diurno, luminoso…il significato è nella convivenza di opposti, giorno e notte, che genera sconcerto, mistero e nostalgia”.
I prossimi appuntamenti:
• Giovedì 23 aprile, ore 18,30 “La passione secondo Bach” Musica e spiritualità nel periodo barocco, in dialogo con il M Luca Purchiaroni
• Giovedì 30 aprile, ore 18,00 “Icona: finestra spalancata sul mondo di Dio” in dialogo con Anna Chiara Benettin e Raffaela D’Este, monache di Bose
• Giovedì 7 maggio, ore 18:00 “La ricerca interiore tra Fede e Laicità” un confronto tra Davide Maria Turoldo e Giorgio Caproni, in dialogo con Sandro Valdinoci e suor Tarcisia
• Giovedì 14 maggio, ore 18:00 “Fra le stelle si affretta lo spirito” Religione e vissuto nella poesia epigrafica tardo-antica, in dialogo con Emanuele Seretti.

 

 

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