Dichiarazione del presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Romoli in merito alle parole rilasciate alla stampa dal Presidente di ANPI Viterbo Tommaso Mascioli

VITERBO- Riceviamo e pubblichiamo: “In merito alle mai smentite dichiarazioni rilasciate alla stampa dal Presidente di ANPI Viterbo Tommaso Mascioli, assolutamente destituite di fondamento storico, mi preme sottolineare come le stesse siano contrarie allo spirito della legge n. 92 del 30 marzo 2004 con la quale lo Stato Italiano ha sancito al primo comma che “La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale «Giorno del ricordo» al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.

Sono inoltre a precisare quanto segue:

L’amministrazione provinciale non ha mai concesso alcun patrocinio all’iniziativa organizzata da ANPI e ha autorizzato l’uso della Sala Anselmi esclusivamente per una mostra fotografica su un tema storico. L’amministrazione provinciale non ha dunque autorizzato l’associazione ANPI mediante proprio atto deliberativo all’utilizzo della Sala Benedetti (sala conferenze).

Intendo ribadire con assoluta chiarezza che, in linea con l’ordinamento della Repubblica Italiana, sono assolutamente concorde con quanto dichiarato dal Presidente delle Repubblica Sergio Mattarella in molteplici occasioni di commemorazione delle Foibe: “Una sciagura nazionale, no al negazionismo”, “L’orrore delle foibe colpisce le nostre coscienze” e ancora “Una persecuzione contro gli italiani, mascherata talvolta da rappresaglia per le angherie fasciste, ma che si risolse in vera e propria pulizia etnica, che colpì in modo feroce e generalizzato una popolazione inerme e incolpevole”.

Lo stesso presidente dell’ANPI nazionale, Gianfranco Pagliarulo, in un passaggio in occasione del Giorno del Ricordo nel 2021 ha dichiarato: “Ricordiamo perciò in primo luogo e senza alcuna reticenza l’orrore delle foibe e le sue vittime e, assieme, il dramma dell’esodo di tanti italiani. Guardiamo con compassione e rispetto a tutti gli innocenti colpiti da questa immane tragedia”.

Tutto ciò premesso, mentre come istituzione della Repubblica vogliamo contribuire a garantire il confronto democratico e la libertà di espressione, cosa che abbiamo fatto assicurando il regolare svolgimento della mostra fotografica, non possiamo e non vogliamo in alcun modo contribuire a mistificare o accreditare forme di revisionismo storico.

È invece assolutamente evidente che le dichiarazioni rilasciare da Mascioli sono pericolose e irrispettose dei tanti innocenti che in quella drammatica vicenda hanno perso tragicamente e senza colpa alcuna la propria vita”.

Alessandro Romoli
Presidente della Provincia di Viterbo

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