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Dies Natalis si illumina in piazza San Sisto: emozione e attesa per il Trasporto della Macchina di Santa Rosa (VIDEO)

di WANDA CHERUBINI-

VITERBO- Prova luci riuscita per Dies Natalis, la Macchina di Santa Rosa che nella serata del 3 settembre attraverserà le vie del centro storico. L’accensione si è svolta ieri sera alle 22 in piazza San Sisto, richiamando numerosi viterbesi e turisti, accorsi per ammirare la Macchina illuminata in tutto il suo splendore.

Alla prova erano presenti la sindaca Chiara Frontini, il presidente del Consiglio comunale Marco Ciorba, l’assessora Katia Scardozzi, il presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini, il capofacchino Luigi Aspromonte e Mirko Fiorillo, della ditta costruttrice di Dies Natalis.

L’illuminazione, come spiegato dallo stesso Fiorillo, è rimasta invariata rispetto allo scorso anno. L’unica assenza è quella delle fiaccole, che saranno installate esclusivamente la sera del Trasporto, contribuendo a dare alla Macchina quell’atmosfera unica che accompagna ogni edizione.

Con la prova luci prende il via anche il calendario degli appuntamenti che accompagneranno la città fino al 3 settembre. Tornano infatti le passeggiate-racconto, che partiranno da piazza San Sisto per ripercorrere il tragitto della Macchina fino alla basilica di Santa Rosa, raccontando storia, curiosità e aneddoti legati al Trasporto.

La novità di quest’anno sarà la possibilità, annunciata dal presidente del Sodalizio Massimo Mecarini, di poter vedere come si svolgono le prove di portata nell’ex chiesa della Pace, per conoscere da vicino il percorso che porta a diventare Facchino di Santa Rosa.

Le passeggiate sono in programma il 25 luglio, il 1°, l’8 e il 20 agosto, mentre Dies Natalis resterà illuminata ogni venerdì e sabato sera.

Grande l’entusiasmo anche tra i Facchini, come ha sottolineato il capofacchino Luigi Aspromonte.

«La nostra emozione rimane sempre e solo il 3 settembre», ha affermato. «La formazione è già stata definita e sarà resa pubblica nei primi giorni di agosto. I facchini sono pronti: abbiamo preparato tutti i ciuffi e le nuove spallette. Gli undici nuovi ingressi sono stati scelti tra i migliori candidati. Con questo nuovo consiglio vogliamo che entrino soltanto i migliori e finora ci stiamo riuscendo».

Aspromonte ha ricordato anche i prossimi appuntamenti che precederanno il Trasporto: le tradizionali cene in piazza, in programma dal 25 al 28 agosto in piazza San Lorenzo e la prova generale del 30 agosto.

Il capofacchino ha inoltre evidenziato il successo delle passeggiate-racconto, avendo  preso parte personalmente alla prima che si è svolta ieri.

«Ho visto molta partecipazione e tante domande, anche da parte dei viterbesi, perché ci sono aspetti del Trasporto che non tutti conoscono. Mi è capitato anche di accompagnare un gruppo di turisti belgi. Al di là delle polemiche, chi arriva oggi a Viterbo chiede subito della Macchina di Santa Rosa. Speriamo che il 3 settembre possano tornare per assistere al Trasporto dal vivo. I facchini sono carichi e non vedono l’ora che arrivi quel giorno».

«L’emozione è sempre la stessa, indipendentemente dal periodo in cui avviene l’accensione», ha dichiarato il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini. «Questa è la seconda edizione della prova luci anticipata, nata dal grande successo dello scorso anno. Vedere così tante persone ci riempie di gioia e ci dà una carica ulteriore in vista del 3 settembre».

Mecarini ha ribadito anche il valore delle iniziative organizzate nelle settimane precedenti al Trasporto.

«Con le passeggiate mostreremo come si diventa Facchino di Santa Rosa attraverso le prove di portata. In questi giorni sono già presenti i nuovi facchini entrati nel mondo di Santa Rosa. Dopo Ferragosto inizieranno le vestizioni e le cene, momenti durante i quali trasmetteremo loro il significato profondo dell’essere Facchino. Il messaggio di Dies Natalis e dell’intero Trasporto è quello dell’unità e della pace: sulle nostre spalle portiamo la fede, la tradizione e un messaggio di speranza».

La sindaca Chiara Frontini ha sottolineato il valore universale della festa, riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

«Il Trasporto della Macchina di Santa Rosa è patrimonio immateriale dell’umanità da oltre dieci anni e il nostro compito è condividerlo il più possibile. C’è certamente un’importante ricaduta turistica, perché consente a tante persone di conoscere la Macchina anche nei giorni precedenti al Trasporto, ma soprattutto custodire un patrimonio dell’umanità significa renderlo accessibile al mondo. È un elemento di grande valore. Se da un lato rappresenta l’identità dei viterbesi, dall’altro è un simbolo che oggi dobbiamo essere capaci di condividere, anche per il messaggio di pace che porta con sé».

Soddisfatto dell’esito della prova anche Mirko Fiorillo, costruttore di Dies Natalis. «La prova luci è andata bene. L’impianto è lo stesso dello scorso anno, senza particolari novità. Mancano soltanto le fiaccole che saranno accese la sera del 3 settembre e che, come sempre, daranno anima alla Macchina».