Dirigenti e donatori dell’Avis di Reggio Emilia in visita a Bolsena

BOLSENA ( Viterbo) – I dirigenti e circa cinquanta donatori dell’Avis di Reggio Emilia in visita a Bolsena sono stati ricevuti dal presidente dell’Avis locale Marco Macchioni in rappresentanza dell’associazione di volontariato bolsenese. Il presidente dell’Avis di Reggio Emilia Ottavio Perrini ha espresso particolare apprezzamento le bellezze naturalistiche e paesaggistiche della conca del lago di Bolsena. L’itinerario della visita si è snodato tra la Tuscia e l’Umbria e nella giornata a Bolsena, nel pomeriggio, i visitatori sono stati accompagnati dal presidente Macchioni alla visita della cittadina lacuale, in particolare presso la basilica di S. Cristina e presso il quartiere Castello per la Rocca Monaldeschi e il panorama dell’alto dell’abitato.

L’incontro ha offerto la possibilità di uno scambio di esperienze tra le due organizzazioni di volontariato che hanno, ovviamente, dimensioni e modalità operative diverse soprattutto in riferimento ai numeri: l’Avis comunale di Reggio Emilia ha oltre cinquemila domatori e gestisce numerosi servizi in base a protocolli di collaborazione con altre associazioni sociali e sportive. Le iniziative che sono state esposte dal presidente Perrini hanno riguardato le opportunità di utilizzo del servizio civile per le attività di gestione della sede, le attività per la sensibilizzazione alla donazione attraverso la costituzione del “Gruppo giovani” e le serate dedicate al benessere.

“L’incontro con realtà diverse, pur provenienti da strutture ben più complesse della nostra, – ha commentato il presidente Macchioni – costituisce sempre un arricchimento e consente di confrontare le esperienze e le problematiche della nostra attività di donatori e sicuramente offre stimoli e possibilità di miglioramento.”

La giornata si è conclusa con un momento conviviale, preceduto da un aperitivo offerto in  cantina tipica del centro storico, e con lo scambio tra i presidenti del gagliardetto e della guida turistica di Bolsena, con l’auspicio che i donatori emiliani possano ritornare per apprezzare ulteriormente le bellezze del lago di Bolsena.

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