Diritti dell’infanzia, UNICEF e Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche (INAPP) firmano protocollo d’Intesa

La Presidente dell’UNICEF Italia, Carmela Pace e il Presidente dell’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche (INAPP), Sebastiano Fadda hanno firmato un Protocollo di Intesa della durata di tre anni per realizzare e diffondere studi e ricerche sulle priorità individuate a livello nazionale per la piena attuazione dei diritti dei bambini e degli adolescenti, in particolare su temi quali gruppi vulnerabili, povertà educativa, benessere, disagio e salute mentale.

L’iniziativa rientra nell’ambito della “Settimana dei Diritti”, organizzata dall’UNICEF Italia per celebrare i 31 anni dalla ratifica da parte dell’Italia della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, che ricorre oggi.

“Oggi, nel giorno in cui ricorre il 31° anniversario della ratifica da parte dell’Italia della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, vogliamo ricordare quanto i bambini, le bambine e gli adolescenti nel nostro paese abbiano bisogno di tutti il nostro sostegno per vedere garantite le migliori possibilità di crescita e sviluppo” – ha dichiarato Carmela Pace, Presidente dell’UNICEF Italia. “Ringraziamo l’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche per essersi impegnato con noi. La firma di questo Protocollo sottolinea il nostro impegno comune a diffondere e promuovere una cultura dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.”

“I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sono spesso tra quelli meno rispettati, e altrettanto spesso ciò avviene quasi inavvertitamente, come conseguenza automatica di politiche pubbliche disegnate senza una specifica attenzione ai bisogni e ai diritti di queste fasce di età” – ha dichiarato il prof. Sebastiano Fadda, Presidente dell’INAPP. “Perciò l’INAPP, nell’ambito della sua missione di analisi delle politiche pubbliche, è lieto di collaborare con l’UNICEF per individuare lacune e proporre iniziative che rafforzino sia il contesto istituzionale sia la cultura civica nella direzione di un maggiore sostegno al riconoscimento e all’attuazione dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza in Italia e in ogni parte del mondo”.

In particolare il Protocollo prevede:

monitoraggio congiunto di esperienze significative realizzate anche attraverso singole progettualità attuate sul territorio nazionale in collaborazione con Istituzioni e altri enti del Terzo settore, tra cui Patti educativi di comunità;
realizzazione di attività di progettazione congiunta ed eventuale realizzazione di interventi formativi e di promozione rivolti ad operatori attivi nelle reti territoriali interessate dai programmi realizzati;
sperimentazione e messa a punto di una metodologia finalizzata a valutare l’impatto sociale di misure previste e finanziate dal PNRR sulla condizione di bambini e adolescenti;
verifica della possibilità di implementare azioni di coinvolgimento diretto di bambine, bambini e adolescenti nelle attività congiunte che verranno realizzate, al fine di accrescerne la consapevolezza dei propri diritti e la cittadinanza attiva.

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