Discarica di Cupinoro: il Ministero dei Beni Culturali chiede di annullare l’ampliamento, il sindaco di Bracciano ribatte “Nessun passo indietro”

image002La “battaglia ambientale” di Cupinoro è appena iniziata. Dopo i cittadini e le forze politiche d’opposizione in Regione ora interviene anche il Ministero dei Beni Culturali.

 

Mentre il Comune di Bracciano ha dato via libera ai lavori con movimentazione di terra, ripulitura e sistemazione del piano basale dell’ex cava Vaira (azioni finalizzate, si suppone, all’ampliamento della discarica che già riceve i rifiuti di 25 Comuni) il Mibact ha inviato una richiesta di annullamento del permesso di costruire all’interno della discarica, permesso rilasciato senza la necessaria autorizzazione paesaggistica.

Il sindaco Sala, interpellato sulla lettera, ha prontamente risposto: “Abbiamo acquisito i pareri e indetto le conferenze di servizio alle quali, tra l’altro, il ministero in questione non ha mai partecipato. Adesso chi ha commesso degli errori ne pagherà le conseguenze, noi non facciamo passi indietro”.

Tutto nasce dalla messa a bando da parte della società Bracciano Ambiente spa della vendita di parte della discarica a privati seguita dalla risposta del commissario per l’emergenza rifiuti Goffredo Sottile che ha emesso un decreto per acquisire i 20mila metri cubi messi a bando.

“Ci stiamo battendo da tanto tempo – spiega Marco Tellaroli, presidente del Comitato Cittadini di Bracciano in Movimento – e stiamo cercando tutti i ‘cavilli’, chiamiamoli così, per tentare di bloccare l’ampliamento della discarica”.

“La discarica si trova dentro un parco, lì vicino ci sono zone a Protezione Speciale e Siti di Importanza Comunitaria, in più i terreni non sono di proprietà comunale ma dell’Università Agraria e concessi da questa al Comune. Abbiamo scoperto che il Mibact non ha espresso pareri in merito e così, dopo aver presentato numerosi esposti al Governo, al Parlamento Italiano e a quello Europeo finalmente, per fortuna, il Mibact ha risposto”.

Da dove nascono le contestazioni dei cittadini all’amministrazione Sala?

“La contestazione nasce dal bando dei 20mila metri cubi. Poi tra chiusura di Malagrotta, buco economico della Bracciano Ambiente e sequestro da parte del commissario Sottile… ma noi già da maggio avevamo notato che nel piano di ristrutturazione della Bracciano Ambiente 2013-2017 si evinceva un possibile ampliamento, mentre il sindaco Sala (Pd) ha sempre dichiarato che avrebbe chiuso la discarica. Recentemente siamo stati messi in guardia, ma noi questa battaglia la facciamo per la nostra vita, non per chissà quali motivi. Siamo a Bracciano 2, ad un chilometro e mezzo dalla discarica. Ci sono aziende agricole a 500 metri, zone dove viene allevato bestiame. Di recente il comitato “Stop Cupinoro” ha fatto delle riprese in cui si vede che con la pioggia si formano percolato e ruscelli che fuoriescono dalla discarica. Ma è normale, ogni discarica all’aperto inquina. A meno che non si fa come a Vedelago (Comune in Provincia di Treviso) dove c’è un consorzio con un sistema di trattamento rifiuti arrivato al 90% che non tratta rifiuti pericolosi e che tutto il resto lo ricicla, lo rigenera per il riuso. Hanno fatto chiudere 45 discariche all’aperto e attualmente al progetto ci lavorano 9000 persone”.

Vedelago dista da Bracciano quasi 600 chilometri. Da qui sembrano 600 anni luce…

   

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