VITERBO – “A nome e per conto di tanti viterbesi, esterno preoccupazione e meraviglia per quanto sotto riportato:
La vicenda della disinfestazione programmata dal Comune di Viterbo, inizialmente prevista con l’uso del prodotto HYDROCIP a base di cipermetrina, solleva interrogativi inquietanti sulla gestione della salute pubblica e della tutela ambientale.
Solo dopo le proteste di cittadini e associazioni come LAV e altri, l’Amministrazione ha fatto marcia indietro, optando per un trattamento larvicida più sicuro e più efficace. Ma ciò che preoccupa non è solo la scelta del prodotto, bensì il modo in cui è stata presa la decisione iniziale: senza un’adeguata valutazione dei rischi per la fauna urbana, per gli animali domestici e per l’ambiente.
La cipermetrina, come confermato dalle schede tecniche, è altamente tossica per gatti, insetti impollinatori come le api e organismi acquatici. È legittimo chiedersi: come si è potuto pensare di irrorare un simile composto in un contesto urbano senza prevedere conseguenze?
Il dietrofront deciso dal Comune di Viterbo è certamente positivo, ma non può cancellare il senso di superficialità con cui si è affrontata una questione tanto delicata.
Come cittadini, abbiamo il diritto di pretendere che ogni intervento sanitario sia preceduto da una valutazione scientifica rigorosa, da una comunicazione trasparente e da un coinvolgimento reale della comunità.
Qui, non si tratta di essere “contro” il Comune, ma di chiedere competenza, responsabilità e rispetto. Perché la salute pubblica non può essere gestita con leggerezza e la fiducia si costruisce solo con scelte ponderate e condivise”.
Così Roberto Talotta.










