Dl Aiuti quater, le proposte di CNA: “Allungare al 31 gennaio la scadenza del Superbonus. Rafforzare le misure sul caro-bollette”

VITERBO – Rafforzare e calibrare in modo più efficace le misure previste dal decreto Aiuti quater sul tema energia, rivedere gli interventi sul Superbonus e destinare maggiori risorse per l’autotrasporto merci. È quanto ha indicato la CNA nel corso dell’audizione davanti alla Commissione Bilancio del Senato nell’ambito della conversione del decreto Aiuti quater.

“Sono richieste, tutte, che ci auguriamo vengano recepite. C’è bisogno, oggi, di risposte rapide, a cominciare dal rafforzamento delle misure contro il caro-bollette, per non rischiare una penalizzazione delle imprese micro e piccole”, osserva Luigia Melaragni, segretaria della CNA di Viterbo e Civitavecchia.

Sul capitolo caro energia, la Confederazione ha sottolineato la necessità che la facoltà di rateizzare le bollette sia estesa a tutto il 2022 e a condizioni favorevoli. Va inoltre consentito anche alle piccole imprese l’acquisto a prezzi calmierati, attraverso il GSE, di energia elettrica e gas. Al tempo stesso, va rivista la norma sugli extra-profitti, che colpisce in modo iniquo anche i piccoli impianti da rinnovabili destinati all’autoconsumo. CNA ha poi evidenziato l’esigenza di prorogare per tutto il 2023 il regime tutelato per le piccole imprese.

Sul tema “caldo” del Superbonus, CNA ha messo in evidenza che si tratta della sedicesima modifica normativa in due anni e mezzo che si aggiunge agli undici cambi delle regole per lo sconto in fattura e la cessione del credito. Nel merito, secondo la Confederazione il termine per la presentazione della Cila deve essere allungato al 31 gennaio rispetto al 25 novembre previsto dal decreto. Sugli immobili unifamiliari è condivisibile la scelta di circoscrivere il beneficio alle abitazioni principali, ma va cancellato il riferimento al reddito non superiore a 15mila euro. Inoltre, nel decreto manca un intervento per sbloccare la cessione dei crediti nei cassetti fiscali delle imprese.

Sull’autotrasporto merci, infine, CNA ha rilevato la necessità di aumentare le risorse di ulteriori 150 milioni per mitigare i pesanti effetti del caro-gasolio.

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