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“Don Vittorio”, a 100 anni dalla nascita e 40 dalla morte un docufilm di Agostino Cecchini

VITERBO – “Don Vittorio”, a 100 anni dalla nascita e 40 dalla morte un docufilm di Agostino Cecchini.

BREVE BIOGRAFIA
Don Vittorio Pallini è stato si un religioso il cui esempio di semplicità ed umiltà ha conquistato il cuore dei parrocchiani e non solo, ma anche un importante personaggio storico determinante per quel processo di ricostruzione di un’Italia appena uscita dalla guerra con gravi difficoltà sia strutturali dati i pesanti bombardamenti sia nel tessuto sociale il quale, contando le numerose vedove e gli orfani di guerra, versava nella povertà e nel caos. Certo una povertà meno forte rispetto alle città date le diffuse attività di agricoltura e allevamento di provincia, ma pur sempre motivo di disagio. Nato ad Oriolo Romano nel 1925 sceglie subito di intraprendere gli studi in seminario, cosa che peraltro farà anche il fratello.
Presi i voti, dopo un periodo di insegnamento inizia la sua opera di supporto presso alcuni piccoli borghi di provincia per poi ricevere la nomina come parroco della parrocchia di S. Giovanni Evangelista in Vetralla nel 1960. Parrocchia comunque legata alla Chiesa di S. Francesco poiché la chiesa dedicata all’evangelista era stata dismessa.
A Vetralla rimarrà fino alla morte avvenuta il 21 Agosto 1985. Sepolto dapprima nel suo paese natio poi traslato a Vetralla, la breve epigrafe “Fattosi tutto a tutti” testimonia il filo conduttore della sua opera pastorale e il bene che tanto ha fatto in questa città.

IL DOCUFILM
La versione originale del docufilm realizzato 20 anni fa mostra alcuni filmati e foto che vede protagonista don Vittorio i quali rappresentano una documentazione importantissima. Essendo però materiale realizzato a bassa risoluzione come si utilizzava all’epoca, la qualità delle immagini risulta in alcuni casi insoddisfacente. Con le nuove tecnologie basate sull’Intelligenza artificiale tali immagini difettose si possono oggi recuperare quasi completamente; da qui l’idea di lavorare appunto ad una Riedizione cercando in qualche maniera di affrontare i costi non proprio economici di tali tecnologie, a cui vanno sommati quelli per la divulgazione (manifesti, locandine) e la realizzazione dell’evento di presentazione (impianti tecnologici).
Essendo il ventennale dalla morte corrisposto con l’uscita giubilare dell’Immacolata concezione (2005), nel filmato originale l’idea fu quella di unire i due eventi in un’unica produzione audiovisiva. Unione che rimarrà anche nell’edizione 2025 dato che il giubileo dell’Immacolata rappresenta comunque un evento storico per la città; anche per il fatto che nelle immagini appaiono persone scomparse che credo faccia piacere rivedere. Rimarranno anche le divertenti interviste ad Amedeo Agostini e Roberto Ricci vissuti a stretto contatto con Don Vittorio alle quali verrà aggiunta una terza intervista realizzata appositamente per la riedizione. Verranno aggiunte anche le riprese eseguite durante la celebrazione del ventennale nel 2005 non presenti nel filmato originale. A completare il Docufilm anche il discorso del Vescovo di Viterbo Mons. Luigi Boccadoro le cui immagini risultavano leggermente rovinate nella versione originale ma oggi recuperate grazie all’IA. Nelle immagini relative al giubileo dell’Immacolata è presente anche il Vescovo di Viterbo Mons. Fiorino Tagliaferri. Durata prevista: circa 40 min. Restauro ed Upscaling in HD e 4K.

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