Donna Olimpia Pamphilj entra trionfante nel Castello di Alviano

di MARIA ANTONIETTA GERMANO –

ALVIANO (Terni) – Donna Olimpia Maidalchini Pamphilj (1591-1657), la donna più amata e odiata della storia, non si smentisce mai, dovunque va riscuote interesse, intreccia accordi e suggella ricordi. E seguendo Sulle orme di Olimpia, progetto promosso dalla Confraternita del SS. Sacramento e S. Rosario di S. Martino al Cimino e dalle realtà culturali sammartinesi, la troviamo in visita in uno dei quattro Castella, quello di Alviano, da lei acquistato dopo la distruzione di Castro (1654). Gli altri (Poggio di Guardea, Montecalvello, Attigliano) sono ricordati con affreschi parietali da lei commissionati, nelle lunette della Sala Capitolare del complesso abbaziale di San Martino al Cimino (Viterbo).

Elisabetta Gnignera
Elisabetta Gnignera (foto di MAG)

Mai occasione fu più proficua per Donna Olimpia che arriva trionfante ad Alviano proprio nel bel mezzo delle rivocazioni per i cinquecento anni del condottiero del Rinascimento Bartolomeo d’Alviano (1515-2015) omaggiato per tutto il 2016 con un ricco calendario di incontri, e grazie alle analogie e alla storia che li lega, sono state gettate le basi per futuri scambi culturali con lo stesso Comune. Iniziative che potrebbero rientrare nel progetto regionale Rosso Farnese, legato alla storia della famiglia Farnese, duchi di Piacenza e Parma, già duchi di Castro e Ronciglione. E si può anche pensare a un percorso di Donna Olimpia che, al contrario, parte dal Palazzo di Valmontone e termina a Roma, attraversando la provincia di Viterbo e toccando Alviano, Attigliano e Terni, in una rete museale che parte dalla Galleria di Palazzo Doria Pamphilj e arriva a quella di Piazza Navona a Roma. Un percorso storico che lega il papa Innocenzo X ai Farnese. Perché no?  Le basi ci sono, ora guardiamo al futuro.

Dunque ieri, 2 aprile, la giornata è stata dedicata a Donna Olimpia, protagonista assoluta nell’ambito delle conferenze storiche sul capitano di ventura Bartolomeo d’Alviano. Nell’affollata sala  consiliare ne ha parlato, tra i fragorosi applausi, il ricercatore storico pamphiliano Colombo Bastianelli, coadiuvato da Luca Salvatelli, storico dell’Arte, e dalla specialista di Storia del Costume Elisabetta Gnignera.

Un racconto corale esaustivo e pieno di interessanti particolari che si è sviluppato sulle vicende storiche, biografiche e politiche che hanno riguardato Olimpia Pamphilj a ridosso, durante e dopo il Conflitto di Castro che, processo docet, non ha distrutto ma ne è stata l’artefice. Donna Olimpia Maidalchini Pamphilj è a Roma nel grande Giubileo del 1650 ed è l’ispiratrice, tra l’altro, dello scenografico borgo di San Martino al Cimino (Viterbo) dove è conservato lo splendido stendardo di Mattia Preti, l’unico stendardo realizzato per un giubileo e richiesto da tutto il mondo.

Gnignera, Bastianelli, Sabatini e Santi
Gnignera, Bastianelli, Sabatini e Santi (foto di MAG)

I saluti istituzionali sono giunti dal sindaco Giovanni Ciardo che ha posto l’accento sulla futura collaborazione del comune con il progetto “Sulle orme di Olimpia”, ciclo di incontri coronati da enorme successo, dal vice sindaco Giovanni Sabatini che ha ricordato la data di acquisto del maniero (1654) e da Sauro Santi, presidente della Pro Loco che ha illustrato il programma delle prossime Giornate Rinascimentali (23-26 giugno).

Al termine della piacevolissima conferenza tutti i presenti sono stati inviati a una visita guidata nella fortezza rinascimentale nel quale sono ospitati due musei arricchiti da ricostruzioni multimediali di battaglie e documenti d’epoca. Tra l’altro, vi è anche la piccola Cappella di San Francesco (1600) che ritrae il Miracolo delle rondini avvenuto nel 1212. In più si evocano bui racconti popolari che narrano di stanze segrete e leggende sulla figura di Donna Olimpia, la Pimpaccia, mangiatrice di uomini e bambini, che li invitava e poi li faceva sparire nel nulla.

Salvatelli, Gnignera e Bastianelli
Salvatelli, Gnignera e Bastianelli

Di Donna Olimpia si continua parlare. La Famiglia Fabi ospiterà una conferenza nel castello di Guardea in Umbria. Sono previste anche una serie di visite: una al Palazzo Doria Pamphilj di Valmontone con la direttrice del Palazzo, Monica Di Gregorio, che sarà poi ospitata a San Martino per una conferenza sulla committenza dei dipinti di Valmontone; un’altra ancora a Viterbo nella sala del Museo Civico con il Maestro Rolando Di Gaetani sulla pittura del ‘600; oltre a una serie di manifestazioni che termineranno sabato 9 ottobre con la visita a Palazzo Pamphilj di Piazza Navona, a Roma, ospiti dell’Ambasciata del Brasile.

NOTA. Il progetto “Sulle Orme di Olimpia” è promosso dalla Confraternita SS. Sacramento e S. Rosario ed è coadiuvata da enti e associazioni sammartinesi per sensibilizzare l’opinione pubblica e le forze politiche, sulla necessità di riaprire il Palazzo Doria Pamphilj di San Martino al Cimino, chiuso dal 2012.

Ne fanno parte: la ProLoco San Martino al Cimino; l’Abbazia Cistercense di San Martino; Associazione “Il Principato”; Centro Culturale Chiesa Nuova; Centro polivalente “Donna Olimpia”; Compagnia teatrale amatoriale “Danilo  Morucci”; Gruppo sportivo “Salvatore Morucci” e con il supporto di  Archeotuscia Onlus e Promogest e con il patrocinio del Comune e della Provincia di Viterbo e della Fondazione Carivit.

Tuscia Times appoggia il pregevole progetto e ne segue gli eventi.  Tutte le foto sono di MAG.

 

 

 

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