Donne e mondo del lavoro, incontro a Viterbo martedì 28 marzo

VITERBO – Riceviamo da Usb Viterbo e pubblichiamo: “Martedi 28 Kyanos e Usb Viterbo affrontano insieme le problematiche di genere nel mondo del lavoro, delineando le strategie per riprenderci i nostri diritti.

Il prossimo martedi, a partire dalle 16, nel centro culturale La Caterinaccia, Kyanos e Usb Viterbo danno appuntamento per discutere insieme di quali siano le maggiori condizioni di sfruttamento e abusi vissuti dalle donne nel mondo del lavoro.

In Italia (dati ISTAT 2018) sono circa 1,4 milioni di donne di aver subito ricatti e molestie a sfondo sessuale nel proprio di lavoro.

Nel territorio di Viterbo, nonostante la scarsità di dati ufficiali, il rapporto diretto con le lavoratrici mostra come i contratti più precari siano riservati proprio alle donne, costrette ad accettare orari ridotti su carta, a fronte di quasi il doppio delle ore effettive.

Il Commercio è uno dei settori più esposti, anche per l’alto tasso di occupazione femminile. A parità di mansione, le lavoratrici percepiscono fino al 5% in meno dei loro colleghi. Nel settore, il 60% dei contratti part time pesa sulle donne, a cui viene imposta questa forma come vincolo per l’assunzione, escludendole così da ogni possibilità di carriera.

Il lavoro di cura vede l’apice dello sfruttamento per le lavoratrici, chiuse in casa per 24 ore al giorno con contratti che ne prevedono 5.

Spesso le badanti sono di origine straniera e vengono praticamente segregate negli appartamenti senza nessun giorno di riposo, controllate con telecamere. Nella scusa di vegliare sul parente assistito, le lavoratrici vengono private di diritti e dignità e, in alcuni casi, assediate sessualmente o dalla persona assistita o da un loro familiare.

Le denunce sono pochissime, l’80% non ne fa parola sul luogo di lavoro con colleghi o responsabili e solo l’1% arriva a sporgere formale denuncia.

Questo perché le lavoratrici non vengono sfruttate solo nel loro ambito professionale, con contratti fittizi, orari spezzati e pagamenti inferiori, ma proprio in quanto donne.

Sono troppe le volte in cui per lavorare dobbiamo essere di bella presenza, indossare un abbigliamento provocante, con tacchi alti e sorriso malizioso e sopportare commenti, battute e pacche.

Oppure veniamo interrogate sulla nostra vita di coppia o sulla possibile volontà di avere figli, così come discriminate e ridicolizzate al rientro dalla maternità.

La cultura patriarcale, cosi come quella razzista, sono armi in mano ai datori per fare profitto sfruttando i lavoratori, uomini e donne, italiani e migranti.

Per questo USB Viterbo e Kyanos lanciano un primo appuntamento di informazione e lotta rivolto a tutte le lavoratrici. Forniremo gli strumenti di base sindacali e legali per difendersi sul posto di lavoro da sfruttamento e abusi, studiando un percorso specifico di fuoriuscita da situazioni di discriminazione e violenza per ognuna”.

 

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