Donne tra ricordi e futuro, in archivio la seconda edizione con importanti novità

BOLSENA (Viterbo) – Nell’ambito della “Notte bianca della cultura”, ricca di manifestazioni che hanno animato tutti gli angoli della città di Bolsena, si è svolto con successo l’evento che ha concluso la seconda edizione del premio “Donne tra ricordi e futuro”, con il lancio della terza edizione.

Il concorso è destinato ad opere inedite di autori che vogliano ripercorrere e raccontare storie di donne sul filo della memoria, valorizzandone i princìpi che le hanno animate e che ha consentito loro di migliorare la condizione della loro famiglia. Ci sono due importanti novità: l’apertura agli uomini, che però pongano la donna al centro delle loro opere e l’aggiunta della sezione Ambiente a quelle già presenti di Narrativa, Poesia e Cucina in famiglia.

La partecipazione è gratuita, cosa rara nel panorama dei premi letterari e la sua riuscita è affidata al solo volontariato dei sostenitori del Premio. Hanno aderito all’iniziativa il Comune di Pratovecchio Stia (AR), che guida il Premio, con la collaborazione dei Comuni di Acquapendente, Bolsena, Isola del Giglio. Teatro dell’evento è stata una residenza storica, dove uomini illustri hanno lasciato la loro traccia; l’incontro è stato brillantemente condotto da Marco Danè, scrittore e conduttore televisivo. Ha introdotto la manifestazione il “padrone di casa” Mauro Torzilli che ha preso lo spunto dal titolo del Premio per parlare dei suoi antenati e delle loro opere, Luigi Rossini e Luigi Bienaimè. A seguire è intervenuta Giacinta Monachello, assessore alla Cultura del Comune di Bolsena, per portare i saluti del Sindaco Paolo Equitani e ringraziare i relatori e gli intervenuti per la loro presenza. Tra di loro Pietro Tamburini, Coordinatore del Sistema Museale del Lago di Bolsena, che ha sottolineato le sinergie che si producono e gli interessi che crescono nell’ambito degli eventi culturali dedicati anche all’ambiente.

donne-ricordi-futuroA suggello della seconda edizione sono state invitate a parlare le autrici i cui libri sono stati pubblicati da “Falco Editore”: Palma Silvestri, autrice de I racconti del Castello, ha raccolto le impressioni di lettura di Gemma Menigatti Scarselli, laureata in Lingue e componente del Premio. Con il libro l’autrice ha voluto rendere giustizia a un personaggio d’altri tempi di Isola del Giglio, Maria, diventata Mariamatta, a causa di un evento doloroso, quale l’abbandono del fidanzato, che ha sconvolto la sua vita, trascinandola fino all’alienazione di sé. Daniela Brancati, autrice de La grande cucina di casa, presentata dal relatore Nicola Sisto, giornalista e autore Rai, ha sottolineato l’aspetto affettivo del ricettario: un dono alla nipotina delle memorie culinarie delle donne della famiglia, accumulate da generazioni. Alba Stella Paioletti, in assenza dell’autrice Maria Anna Rocco, ne ha commentato l’opera, E poi venne il perdono, sottolineandone l’aspetto catartico, perché ricompone negli animi l’armonia infranta da vicende a volte drammatiche.

L’opera di Antonella Giordano, Ricordati di sorridere, è stata commentata da Maria Concetta Cassata, presidente del CUG MiBACT (Ministero Beni Culturali e Turismo). Con il suo smagliante sorriso è stata la donna più indicata a illustrare il libro, che ha per titolo il monito rivolto da una madre alla figlia, perché il sorriso è l’arma inoffensiva che apre le porte e i cuori. La Casa Editrice Thyrus ha pubblicato invece l’opera di Laura Sugaroni Orme d’argilla, commentata da Luciano Russi, docente universitario e membro di giuria; egli ha definito il libro un lavoro completo, soprattutto perché l’autrice, erede di un’azienda di prodotti in cotto, ha fatto una ricostruzione storica e genealogica fino alla decima generazione della famiglia-azienda. Altra autrice, pubblicata dalla stessa Casa Editrice Thyrus, è Lorena Fiorini, con: Betty sono Bruno, alla sua seconda edizione, di cui Anselmo Fantoni, già sindaco di Pratovecchio e coautore del Premio, ha messo in luce lo slancio vitale, l’amore per le relazioni e la dedizione per il raggiungimento degli obiettivi di Bruno, padre di Lorena, dopo il ritorno dalla prigionia. E’ stata inoltre presentata la prima stampa di La Scuola in Cucina pubblicata dalla Casa Editrice “Altrove”, di Davide Del Bello, che è il risultato di una vivace ricerca scolastica delle classi 5° dell’Istituto Omnicomprensivo “Leonardo Da Vinci” di Acquapendente e della 3° dell’Istituto Comprensivo “A. Ruspantini” di Bolsena. donne-tra-ricordi-futuroRaccoglie le ricette delle loro famiglie ed è un compendio di tanti apporti di creatività, di sapienza e di esperienze di donne del territorio che, con il poco o molto di cui disponevano, hanno soddisfatto il primario bisogno dell’uomo. Il lavoro, curato da Lorena Fiorini, con la collaborazione artistica di Dalisca, ha assunto la bella veste editoriale che si potrà ammirare durante le presentazioni a settembre, a Bolsena e ad Acquapendente.

La presenza del professor Antonio Quattranni ha arricchito l’evento con il racconto della sua esperienza di insegnante degli alunni autori. Ha letto brani dei libri l’attore, scrittore Umberto Coro. Al termine Lorena Fiorini, Presidente del Premio, ha ringraziato il “padrone di casa”, Mauro Torzilli e il Comune di Bolsena per l’accoglienza, i relatori e i graditi donne-ricordi-futuro2ospiti, gli sponsor. Ha ricordato i libri e i siti web (Carmen Salis, Rita Muscardin e Donne tra ricordi e futuro) presentati e realizzati dal Premio.

L’incontro ha avuto il piacere di avere graditi ospiti Aldo Forbice, presentatore, scrittore, il Ten. Col. e scrittore Silvio Manglaviti, Anna Petrangeli, Presidente della CRI di Orvieto, Giuseppina Del Signore, Vice Presidente Fidapa di Viterbo e Presidente dell’Associazione Culturale ProgettArte 3d, Gabriella Boscagli della CRI di Bolsena. La manifestazione, animata da piacevoli conversari, si è conclusa con un buffet, offerto dalla Pro-Loco di Bolsena, presso le Suore del SS. Sacramento. Sponsor della manifestazione sono stati: Falco Editore, Casa Editrice Altrove, Tusciatimes.eu, Sugaroni, Pro Loco di Bolsena, Di Tuscia un po’. A questi si aggiunge l’artista Dalisca con la sua opera pittorica “E la nave va”, un’opera che accompagnerà la terza edizione, dando ulteriore valore al Premio.

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