di REDAZIONE-
VITERBO- Due ricorsi al Tar rischiano di rallentare pesantemente due progetti chiave dell’amministrazione Frontini: il nuovo appalto per la gestione dei rifiuti urbani e l’affidamento della palestra di Santa Barbara.
Il primo contenzioso riguarda il maxi-bando da 51 milioni di euro (con possibilità di estensione per altri 25 milioni) per la raccolta e il trasporto dei rifiuti. La società Sea – Servizi Ecologici Ambientali, esclusa dalla gara per presunte irregolarità fiscali, ha presentato ricorso contro il Comune, chiedendo l’annullamento del provvedimento di esclusione e la sospensione cautelare degli atti per bloccare l’avvio delle attività da parte della nuova assegnataria, l’ATI Gesenu-Cosp.
Parallelamente, un secondo ricorso coinvolge l’affidamento della palestra comunale di Santa Barbara. Il Consorzio Santa Barbara Sport è Salute contesta la decisione di assegnare la gestione al Comitato Provinciale Libertas Viterbo, lamentando irregolarità nella valutazione delle offerte, violazioni del principio di rotazione e una presunta maggiore convenienza della propria proposta. Anche in questo caso è stata chiesta la sospensione urgente dell’affidamento per evitare danni irreversibili. La situazione rischia di bloccare due settori cruciali della città, tra gestione ambientale e impiantistica sportiva.








