“E’ istigazione a delinquere!”: così si pronuncia il sen.Bonatesta sull’attuale situazione politico-sociale che stiamo vivendo

Riceviamo e pubblichiamo: ” Lettera aperta del sen. Michele Bonatesta al… popolo italiano VITERBO. I Comuni: “ Siamo pronti a dare avvio alle azioni legali “. michele bonatestaEggià, ora ci si mettono pure i Comune a ‘ minacciare ‘ le azioni legali. L’Italia è diventata una Repubblica della Banane ? Vattelappesca. Una cosa è certa: l’Italia è il Paese dei paradossi. Della serie… della serie… lo Stato contro lo Stato. Eccerto: I Comuni ( e quindi lo Stato) che minacciano

di adire le vie legali. Contro chi ? Immaginiamo che la minaccia dei Comuni sia inequivocabilmente rivolta verso il Governo. Quindi… quindi verso lo Stato. I Comuni che denunciano lo Stato !? Se non ci fosse da piangere, si potrebbe dire che è tutto da ridere. I Comuni che minacciano di adire le vie legali contro il Governo se quest’ultimo non cesserà da subito di apportare tagli alle risorse dei Comuni stessi. Basta tagli, avvertono i sindaci d’Italia dopo avere indossata la fascia tricolore. Sembra di essere tornati ai tempi dei celerini. Ai tempi in cui il commissario di polizia di turno, in occasione dei movimenti di piazza, quando doveva avvertire i manifestanti che ‘ il gioco ‘ cominciava a farsi duro e che le manganellate si sarebbero sprecate… il commissario di polizia – dicevamo – indossava la fascia tricolore e emetteva i rituali tre colpi di fischietto. Eggià, noi lo ricordiamo bene. Noi lo ricordiamo bene per esserci stati nelle piazze di Viterbo, studentelli (quasi) imberbi, per i moti d’Ungheria, quando i celerini della Questura di Viterbo iniziavano i loro caroselli con le ‘ gip ‘ nella piazzetta antistante il Liceo Classico. In piazza Dante, insomma. Che fughe, ragazzi. Che fughe non appena iniziavano i caroselli. Essì: mai presa una manganellata, per fortuna, considerato che – se fossimo tornati a casa con la testa rotta o con qualche livido d qualche parte, sopra avremmo preso il resto da nostro padre.

Epproprio: altri tempi. Erano i i tempi in cui da una parte c’era lo Stato e dall’altra c’era chi protestava in difesa di qualche ideale, non certo contro lo Stato. Come avviene ora che i Comuni minacciano di adire le vie legali contro il Governo. Essì, i tempi sono cambiati. Forse… forse è proprio cambiato lo Stato. Ora si contrappongono le fasce tricolori e la bandiera tricolore. I Comuni contro il Governo. Ma stiamo per tornare alle fasce tricolori contro la piazza, sia pure nei tribunali. Eggià, perché … perché oggi c’è chi istiga la piazza.

Oggi c’è chi istiga alla violenza. E l’istigazione – lo sappiamo tutti, l’istigazione è un reato. Epproprio: l’istigazione a delinquere è un reato. Così come è un reato l’istigazione al suicidio. Così come è un reato l’istigazione a farsi… furbetti. Essì, oggi c’è chi istiga la piazza e non c’è altro da fare se non attendere che la piazza si svegli e decida di adire le vie legali. Come i Comuni. La piazza contro il governo ma… non in piazza. Nei tribunali. La piazza che si rivolge alla magistratura e denuncia il governo per… istigazione. Istigazione a delinquere. Istigazione a rubare. Istigazione ad evadere il fisco. Istigazione alla truffa. Istigazione… a difendersi, insomma. Istigazione, insomma, a qualsiasi tipo di reato che possa permettere di sopravvivere, di arrivare alla fine del mese.

Tutti dicono che i poveri sono raddoppiati, che sono più che raddoppiati i disoccupati, che i disoccupati specie tra i giovani non si contano più e non si contano più nemmeno quelli che oramai hanno rinunciato a cercarlo un lavoro. Epproprio: l’istigazione a delinquere – alla fine – raggiunge anche loro. Eccerto: alla fine i più deboli psicologicamente, quelli psichicamente più fragili, c’è pericolo che decidano di farla finita. Essi, in questi casi c’è sempre – dietro – chi li ha istigati al suicidio. Lo Stato. Il Governo. Epproprio: oggi è lo Stato che è responsabile – a volte – della istigazione a delinquere, della istigazione al suicidio.

Lo Stato e quindi il Governo. Quando entrambi non sono non è più all’altezza di ‘ dare ‘ ai loro cittadini e quando l’unico ‘ sport ‘ che conoscono è quello di… togliere. Di togliere la casa. Di togliere il lavoro. Di togliere il reddito. Di togliere la speranza. Di togliere la giustizia. Di togliere il futuro. E cosa deve fare, il cittadino, quando non ha più nulla da farsi togliere o quando prova ad opporsi a questo stillicidio continuo verso la povertà ? Cosa può fare il cittadino se non difendersi? Essì, questa è… legittima difesa. Cosa può fare il cittadino se non ribellarsi ? Se non delinquere ? Se non suicidarsi ? Essì, questa è… istigazione. Possibile che non ci sia nessun magistrato che abbia pensato di esaminare la cosa sotto l’aspetto della legge, della Costituzione? Perché non chiedere il rinvio a giudizio del Governo per istigazione a delinquere ? Perché non ritenere lo Stato responsabile di istigazione al suicidio ? I Comuni possono adire le vie legali contro il Governo, contro lo Stato, perché li tassa, li strangola con le tasse, li rende impotenti con i tagli ai servizi ed i cittadini non possono fare la stessa cosa quando lo Stata li strangola con il fisco, quando lo Stato non è più in grado di garantire il lavoro garantito della Costituzione, quando toglie ai cittadini il diritto ad avere una casa di proprietà? Chi è, dunque, che istiga i cittadini alla violenza, a scendere in piazza ? Non è il Governo ? Non è lo Stato ?

Contro chi, i cittadini, scendono in piazza ? Contro chi, i cittadini, protestano ? Contro chi, i cittadini, compiono i gesti estremi ? Essì. Eggià. Epproprio. Se non è istigazione questa, cosa è istigazione ? Se non è istigazione a delinquere questa, cosa è istigazione a delinquere? Se non è istigazione al suicidio questa, qual è istigazione al suicidio ? Solo quella magari, di chi… non sopporta i pantaloni rosa indossati da un adolescente? Perché, visto che nessun cittadino ha il coraggio ( o i soldi ) per denunciare il Governo, lo Stato, per istigazione a delinquere, per istigazione al suicidio, non lo fa ‘ d’ ufficio ‘ la magistratura ? Se un magistrato viene a conoscenza di un reato, non può… non dovrebbe procedere d’ufficio in assenza di una qualsivoglia denuncia di parte. Eccerto: oggi… oggi… ancora manca la parte offesa. Ma in questo caso… in questo caso non è… non potrebbe essere il popolo italiano, tutto il popolo italiano a considerarsi ‘ parte offesa ‘ ? Parte offesa da una classe politica incapace di rappresentarne e tutelarne i diritti ?

Parte offesa da una classe politica… da questa classe politica incapace, corrotta, inutile, che istiga il popolo italiano alla violenza nelle piazze ? Che istiga il popolo italiano a delinquere ? Che istiga i più fragili al suicidio? Che si aspetta, allora, per portare in tribunale questa classe politica, il governo, lo Stato, nelle aule dei tribunali ? Epproprio, cosa si aspetta?

Si aspetta, forse, un… magistrato con le palle !!! Essì. Eggià. Epproprio. Un magistrato… con le palle d’acciaio disposto ad iniziare la guerra ? Essì. Eggià. Epporprio. La guerra, in tribunale, delle… delle palle d’acciaio. In nome del Popolo Italiano ! O no ?”

   

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