E’ morto Marcello Sensi, guida storica dei facchini di Santa Rosa

Si è spento questa mattina, all’età di 61 anni, presso l’ospedale di Belcolle, dove era ricoverato, a causa di una brutta malattia, Marcello Sensi, marcello-sensiguida storica per circa quarant’anni, dei facchini di Santa Rosa. Marcello Sensi, a causa del male che lo aveva colpito, aveva anche dovuto

 interompere il suo operato di guida. I funerali verranno celebrati domani pomeriggio, alle ore 14,30, nella chiesa di Santa Rosa. Ai familiari di Marcello Sensi ed a tutto il Sodalizio dei facchini la redazione di Tuscia Times porge le più sentite condoglianze.

Sul sito del sodalizio dei Facchini di S. Rosa (dove è stata presa la foto di Marcello Sensi), si legge una nota del presidente del Sodalizio, Massimo Mecarini, che scrive: “Oggi i Facchini piangono la scomparsa di Marcello Sensi, Facchino di Santa Rosa dal 1974 fino al 1999, poi impeccabile Guida fino allo scorso 3 settembre, anche se, per ovvie ragioni non ha potuto partecipare, proprio quella sera. No, non me lo aspettavo così presto, sebbene la settimana scorsa ci avevo scambiato qualche battuta per telefono e dalla voce si capiva che le cose non andavano bene.

Ma confidavo in una ripresa, in uno scatto del suo fisico possente da ex rugbista e ciuffo di seconda fila. Purtroppo così non è stato e dopo una strenua lotta, combattuta, da par suo, come un leone, contro un male inesorabile, anche Marcello si è dovuto arrendere.

Lo avevo conosciuto quando da ragazzo frequentavo le giovanili del Rugby e Marcello, che in quell’ambito era soprannominato “Biperi”, era una colonna della squadra (infatti era pilone) e per me un mito ed un esempio da seguire.

Tanto era mite come persona, tanto era un combattente sul campo. Poi, nel 1974, come tanti e tanti rugbisti, ma anche per seguire le tradizioni famigliari (insieme a Loreto e Isidoro) aveva indossato la divisa dei Facchini che gli è rimasta attaccata come una seconda pelle.

26 anni da Facchino fino al 1999, poi Aiuto Guida e impareggiabile Guida fino alla fine.

Con Marcello se ne va un altro pezzo fondamentale della storia del Sodalizio, una tessera di questo mosaico che non troveremo mai più e rimarrà lo spazio vuoto per sempre.

Nonostante la sua forza e le sue competenze in fatto di Trasporto, quello che mi sorprendeva di Marcello era la grande umiltà, la disponibilità a fare un passo indietro, sempre, come ci ripeteva spesso: “ a rega’, lo sapete, io se c’è bisogno me scanzo!”.

Ovviamente né Sandro Rossi ne io e gli altri avremmo mai fatto a meno della sua presenza e della sua esperienza. Con Marcello, leale e generoso come un vero Facchino e rugbista, abbiamo condiviso molti momenti in allegria e convivialità, e quando mancava la sua assenza si faceva sentire, figuriamoci da oggi in poi…

Noi tutti ci stringiamo, come fosse il 3 settembre, alla moglie Mirella, alla figlia Katia ed ai parenti. Ora caro Marcello le nostre strade, per ora, si dividono; domani alle 14.30 nella Basilica di Santa Rosa un picchetto di Facchini in divisa, quella divisa che hai indossato e servito con dedizione incommensurabile per 40 anni, ti renderà onore insieme alla bandiera e al labaro del Sodalizio, di cui tu, insieme a tanti altri, sei co-fondatore.

Goethe diceva che la vita è solo l’infanzia dell’immortalità ed io, noi tutti, ci sentiamo dei privilegiati per aver condiviso una parte della tua vita. Adesso con quel tuo sorriso e quello sguardo rassicurante ti incammini verso quella immortalità.

Voltati ogni tanto e facci sentire meno soli. Soprattutto il 3 settembre, così sarà come se tu fossi lì al nostro fianco. Grazie, Maestro Marcello, per ciò che ci hai insegnato e regalato, sarai sempre nei nostri cuori e, soprattutto, continua a essere la nostra Guida, ovunque tu sarai.

La morte è la curva della strada, morire è solo non essere visto. Se ascolto, sento i tuoi passi esistere come io esisto. La terra è fatta di cielo. Mai nessuno s’è smarrito. Tutto è verità e passaggio. (F. Pessoa)”.

   

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