VITERBO – Il 28 febbraio, alle 15:30 alle Terme dei Papi, il Comitato Viterbo Insieme ospiterà la scrittrice ed ex ambasciatrice Elena Basile per dialogare sul suo nuovo libro «Approdo per noi naufraghi, come costruire la pace». Il saggio, uscito per Paper First, sarà disponibile anche in sala per chi vorrà acquistarlo direttamente dall’autrice. Per promuovere questo evento, il cantautore locale Andrea Roncolini ha da poco pubblicato la canzone «Naufraghi» e ci troviamo a scambiare con lui alcune considerazioni sul perché e l’importanza di questo tipo di incontri. Alla domanda sul perché invitare a partecipare all’evento, risponde: «Innanzitutto per ascoltare di persona e dialogare con Elena Basile, che fa parte delle voci che in questi ultimi anni si sono levate in maniera fortemente critica nei confronti della politica estera della NATO. Un personaggio che, tra gli intellettuali, e non sono stati tanti, ha denunciato l’operato aggressivo del mondo occidentale e infine con coraggio i crimini commessi nella Striscia di Gaza e nei territori palestinesi occupati dallo Stato di Israele». Alla domanda su come, come musicista e attivista, si senta chiamato a sostenere i temi del libro, afferma: «Il tema dei naufraghi è una metafora molto forte perché chi ha preso coscienza in questo periodo sente di aver perso ogni punto di riferimento e, senza bussola, abbandonato in lidi estranei, deve ritrovare un orizzonte di senso». Alla riflessione se la canzone, come il libro, voglia essere anche un breve manuale di lotta per chi cerca porti che non esistono, risponde: «Elena Basile parla di ripartire dai valori umanistici e dai principi delle costituzioni democratiche, attraverso una riforma radicale della società, per riprendere in mano quei meccanismi che sono stati traditi dall’Unione Europea e dai nostri governanti. L’ex ambasciatrice, grazie alla sua esperienza personale e alle sue analisi, ci permette di entrare in profondità in questi temi e in queste prospettive. Per una sincronicità per me sorprendente, la canzone condivide con il libro lo stesso vocabolario, laddove io cerco di sottolineare i miei strumenti di lotta: il risveglio individuale, la spinta alla consapevolezza umana, politica e sociale attraverso la messa in servizio del talento unico di ognuno di noi». Alla domanda su quale sia il messaggio che vuole lanciare con questo invito e questa canzone, conclude: «Penso che la cosa più importante da dire in questo periodo sia di non lasciarsi andare alla disperazione e alla rassegnazione. In un mondo in cui tutto sembra fuori dalla nostra portata e dal nostro controllo, dobbiamo invece ripartire da quello che siamo, dal meglio che possiamo fare, per noi e per gli altri: unire dove ci vogliono dividere, aiutare dove ci vogliono persi nell’impotenza. Supportarci a vicenda; sembra poco, ma può permetterci veramente di intravedere porti irraggiungibili». Appuntamento quindi sabato 28 febbraio, ore 15:30, alla sala conferenze delle Terme dei Papi di Viterbo; l’ingresso è a offerta libera.

Elena Basile e i Naufraghi in cerca di nuovi approdi: anche una canzone per l’incontro del 28 febbraio

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