Elezioni comunali 2018, 8 candidati sindaci, 18 liste ed oltre 527 candidati consiglieri

di WANDA CHERUBINI-

VITERBO – Fermento politico nella Tuscia, in vista delle prossime elezioni amministrative del 10 giugno. A Viterbo, dopo qualche problematica in merito alla scelta del candidato sindaco del centrodestra, poi ricaduta sul veterano Giovanni Arena, di indubbia esperienza politica ed amministrativa, la settimana si è fatta incandescente con una continua presentazione, da parte dei partiti, dei candidati sindaci e rispettive liste.  I candidati consiglieri risultano essere più di 527, distribuiti su 18 liste, anche se bisogna considerare che è stata esclusa dalla commissione elettorale l’Udc, che ha presentato ricorso.

Tra i candidati sindaci  di Viterbo, in tutto 8, troviamo oltre a Giovanni Arena, candidato del centrodestra (Lega, FdI, Forza Italia e lista civica Fondazione, ndr), Luisa Ciambella e Francesco Serra per il Pd, Filippo Rossi (Viva Viterbo ed Area Civica), Chiara Frontini (Viterbo 2020 e Viterbo che Cambia), Massimo Erbetti del Movimento 5 Stelle, Paola Celletti  (Lavoro e beni comuni) e Claudio Taglia (Casapound).

Giovanni Arena è riuscito a raggruppare a sè il maggior numero di liste, ben cinque, mentre Ciambella ne ha tre (Pd, Orizzonte comune e La voce dei giovani viterbesi, quest’ultima caratterizzata per la giovane età degli aspiranti consiglieri, fatta eccezione per Marco Ciorba e Paolo Moricoli).

In queste ore, dopo la presentazione delle liste di sabato scorso, è tutto un susseguirsi di conferenze stampa: dopo Fondazione, la cui presentazione della lista è avvenuta ieri insieme alla presentazione delle liste a sostegno di Filippo Rossi e di quelle con candidato sindaco Chiara Frontini, è stata la volta stamani delle liste a sostegno della candidatura di Francesco Serra ed, in serata, ci sarà la presentazione dei candidati consiglieri della Lega.

Sulla rottura del Pd, che vede contrapporsi alla candidatura a primo cittadino Francesco Serra e la vice sindaco uscente Luisa Ciambella, è stato lo stesso Serra, sostenuto dalle sue due liste, Viterbo dei cittadini e Impegno comune, a spiegarne le ragioni: “La minoranza Dem la rottura non l’ha cercata, ma si è trovata costretta. Non c’è stato dibattito sui modi di dare vita ad un’alleanza per governare la città”. Serra ha però affermato: “Non è una lista contro Luisa Ciambella, candidata del Pd”.

Domani sarà la volta della presentazione delle liste a sostegno delle candidatura di Luisa Ciambella.

Oggi, inoltre, a Sutri, il candidato sindaco Vittorio Sgarbi ha presentato la sua lista Rinascimento. Il noto critico d’arte ha lanciato la proposta: “Sutri potrebbe essere un possibile patrimonio Unesco e l’Unesco è utile non tanto per ottenere finanziamenti, ma come immagine. A quel punto Stato e Regione dovrebbero fare di tutto per valorizzare questa città”. Sul perché abbia scelto proprio Sutri per candidarsi Sgarbi ha aggiunto: “Sutri era quella che mi sembrava la più facile, perché talmente carica di bellezza che basta poco. Poi ho visto che il  centrodestra ha il sindaco in uscita e, parlando con Centinaio e Fazzone, quando ho pronunciato la parola candidato, si è svegliato Gasparri, che ha detto ‘vai a rovinare quei poveri cittadini…’ ma io non vado a rovinare nessuno”.

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