di REDAZIONE-
VITERBO- Si è aperto alle 15 di lunedì 25 maggio lo spoglio delle elezioni comunali nei tre centri della Tuscia chiamati al rinnovo delle amministrazioni locali: Civita Castellana, Blera e Bomarzo. Dieci i candidati sindaco in corsa complessivamente, sostenuti da 237 aspiranti consiglieri comunali.
L’attenzione principale resta concentrata su Civita Castellana, unico comune sopra i 15mila abitanti, dove il sistema elettorale prevede il ballottaggio nel caso in cui nessun candidato superi il 50% dei voti. Secondo le prime proiezioni e i dati parziali dello scrutinio, il secondo turno appare sempre più probabile.
A guidare la corsa è Danilo Corazza, sostenuto dal Partito Democratico e da liste civiche, attestato intorno al 39%. Alle sue spalle Claudio Parroccini, candidato dell’area di centrodestra vicina a Forza Italia e Lega, fermo poco sotto il 27%. Più distanziato il sindaco uscente Luca Giampieri, esponente di Fratelli d’Italia, seguito da Francesco Romito e Franco Laugeni. Le proiezioni indicano quindi un possibile ballottaggio tra Corazza e Parroccini previsto per il 7 e 8 giugno.
Diversa la situazione negli altri due comuni della provincia, dove gli amministratori uscenti hanno ottenuto una netta riconferma già al primo turno. A Blera il sindaco Nicola Mazzarella ha conquistato una larga vittoria con oltre l’82% delle preferenze, superando nettamente Alessio Polidori.
Anche a Bomarzo il primo cittadino uscente Marco Perniconi è stato riconfermato con un ampio consenso, sfiorando il 79% dei voti. Molto distanti le altre candidate, Helene Di Maggio e Alessandra Zena.
Sul fronte della partecipazione elettorale, i dati definitivi registrano un calo dell’affluenza in tutti e tre i comuni della Tuscia rispetto alla precedente tornata amministrativa. La media complessiva si è fermata al 65,6%, in diminuzione rispetto al 68,11% delle ultime elezioni. Il dato più basso è stato registrato a Civita Castellana, dove ha votato poco meno del 64% degli aventi diritto, mentre a Blera e Bomarzo l’affluenza ha superato il 70%, pur restando in calo rispetto al passato.
Lo scrutinio è proseguito per tutto il pomeriggio tra aggiornamenti, proiezioni e risultati ufficiali, delineando un quadro politico che conferma la stabilità nei piccoli comuni ma lascia ancora aperta la sfida più importante, quella di Civita Castellana.








