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Elezioni nei comuni della Tuscia: sfide aperte tra conferme, nuove candidature e fratture politiche

di REDAZIONE-

VITERBO- Si delinea un quadro elettorale dinamico nei comuni della Tuscia chiamati al voto il 24 e 25 maggio, con situazioni molto diverse tra Civita Castellana, Blera e Bomarzo. Solo dopo la chiusura ufficiale delle liste si avrà la fotografia definitiva, ma emergono già alcune tendenze significative.

È già definita la competizione a Civita Castellana, dove saranno cinque i candidati sindaco. Il primo cittadino uscente, Luca Giampieri, si ricandida sostenuto da Fratelli d’Italia, Noi Moderati e da esponenti civici vicini al presidente regionale Francesco Rocca.

A sfidarlo anche il suo vice, Claudio Parroccini, appoggiato da Forza Italia, Lega e Udc. Sul fronte opposto si colloca Francesco Romito, sostenuto da Rifondazione comunista e dalla lista civica Sangallo in Movimento, mentre Danilo Corazza, con le civiche Per Civita e Civitonici, può contare anche sull’appoggio del Partito Democratico. Completa il quadro Francesco Laugeni, candidato con la lista Civita Viva.

Situazione più incerta a Bomarzo, dove si profila una competizione a più voci. Al sindaco uscente Marco Perniconi, con la lista civica Uguaglianza, si affiancherebbero almeno altre due candidature.

Tra queste quella di Alessandra Zena, espressione di un’area centrista riconducibile a Forza Italia, e quella di Helen Di Maggio, legata invece a un’area vicina a Fratelli d’Italia. Un quadro che evidenzia una spaccatura nel centrodestra locale e lascia aperta la possibilità di una sfida a tre, con una forte presenza femminile.

A Blera, il sindaco uscente Nicola Mazzarella potrebbe non essere l’unico in corsa. Luca Torelli, già candidato alle precedenti elezioni, starebbe lavorando alla costruzione di una lista alternativa, anche se nei piccoli comuni la definizione delle candidature resta spesso complessa fino all’ultimo momento.

Le elezioni amministrative si terranno il 24 e 25 maggio. L’eventuale turno di ballottaggio, previsto per il 7 e 8 giugno, riguarderà esclusivamente Civita Castellana, unico centro tra quelli coinvolti con una popolazione tale da prevedere il secondo turno.

Nel complesso emerge un quadro politico fluido, caratterizzato da liste civiche, alleanze trasversali e divisioni interne agli schieramenti tradizionali, soprattutto nei centri più piccoli.

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