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Elezioni provinciali a Viterbo: urne aperte a Palazzo Gentili, Romoli corre da solo

di REDAZIONE-

VITERBO- Urne aperte dalle 8 alle 20 di oggi, domenica 21 dicembre, a Palazzo Gentili per l’elezione del presidente della Provincia di Viterbo. A votare non sono i cittadini ma 746 tra sindaci e consiglieri comunali dei 60 comuni della Tuscia, chiamati a esprimersi in un’elezione di secondo livello. Lo spoglio è previsto per domani mattina, a partire dalle 8.30.Il risultato sembra già scritto: sulla scheda compare un solo nome, quello del presidente uscente Alessandro Romoli, segretario provinciale di Forza Italia. La sua corsa per la riconferma è sostenuta da un’ampia alleanza politica che, andando oltre i confini del centrodestra, include Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Partito Democratico e il Movimento civico della sindaca di Viterbo, Chiara Frontini. Una convergenza trasversale che ha di fatto neutralizzato ogni competizione.
Non manca però qualche voce contraria. Il consigliere di Corchiano Bengasi Battisti, vicino alla lista Rocca, ha contestato l’assetto unitario della coalizione. Criticità arrivano anche dal Movimento 5 Stelle e da altri esponenti civici legati al presidente della Regione, Francesco Rocca, il cui rapporto con Romoli è noto per essere tutt’altro che semplice.
Con un candidato unico, il vero elemento politico sarà il livello di partecipazione. L’assenza di competizione potrebbe infatti scoraggiare gli amministratori, generando un calo dell’affluenza. Pur non influendo sul risultato finale, la partecipazione rappresenterà un termometro del consenso attorno a Romoli: una forte adesione confermerebbe la solidità dell’accordo politico, mentre un’astensione diffusa potrebbe indicare malumori e distanze all’interno della coalizione largamente unitaria.

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