di REDAZIONE-
VITERBO- Dopo la gara andata deserta a giugno, il Comune di Viterbo torna a cercare un operatore per il servizio di cattura dei cinghiali in città. Nessuna azienda aveva risposto al primo avviso pubblico, costringendo l’amministrazione a rivedere condizioni tecniche ed economiche del progetto, per renderlo più aderente al mercato e alle linee guida del commissario straordinario alla peste suina africana.
Il piano, elaborato dalla società Kassena e approvato con delibera, prevede l’installazione di gabbie per la cattura non cruenta fino a 150 esemplari, con successivo ritiro. Tecniche come tele-narcosi ed eutanasia restano contemplate solo come extrema ratio. Una scelta che ha comunque sollevato critiche da parte delle associazioni animaliste. L’amministrazione sottolinea i rischi legati alla proliferazione incontrollata dei cinghiali: pericoli sanitari, incidenti stradali e possibili conflitti con animali domestici. Per questo il servizio viene definito “di pubblico interesse e carattere urgente”.
Il nuovo bando prevede un affidamento diretto della durata di sei mesi, con una spesa complessiva stimata in 89mila euro. Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire entro il 31 agosto 2025.








