Emergenza Covid-19 Nicastrini: “Non promulghiamo panico ed evitiamo isterismi, solo uniti si può vincere il bastardo”

VITERBO – “Quanto stiamo vivendo nel nostro paese ma anche globalmente dovrebbe far comprendere senza ombre di dubbio che questo è un nemico dove bisogna combattere soprattutto con razionalità e massima serietà, senza divisioni e tanto meno azioni che possano comportare ulteriori problemi.
Prendiamo esempio dai medici, infermieri e operatori sanitari che in prima linea dove la morte e visibile ogni minuto, mettendo a rischio la loro e purtroppo già si contano decine di casi anche mortali la quale pongo tutto il mio ringraziamento e sostegno al durissimo momento cui stanno vivendo, vedendo giorno per giorno situazioni strazianti ai loro occhi.
A questi che dobbiamo guardare NOI della Polizia Penitenziaria e comprendere che non abbiamo soluzioni nel merito.
Stiamo combattendo ad armi impari tutti senza alcuna possibilità di difesa se non le dovute precauzioni che sono state indicate e messe in atto.
E’ vero che non abbiamo adeguati strumenti anzi addirittura non sono ancora presenti per molti, ma questo lo abbiamo denunciato, dopo di che non possiamo sottrarci al nostro dovere seppur’ e anche logico avere paura per noi e per i nostri cari che abbiamo a casa.
Svolgiamo anche noi come tanti altri servitori dello Stato e non un compito delicato dove oggi siamo chiamati a dover adempiere mantenendo il massimo rigore nel servizio e nella vita quotidiana, evitando nel limite del possibile promulgare panico e isterismi che non portano a nulla.
Non intendiamo sottrarci ad evidenziare i problemi che si hanno nell’ambito del nostro duro lavoro, soprattutto per chi in prima linea a contatto diretto con la popolazione detenuta anch’essa scossa di quanto avviene fuori dalle loro celle.
Purtroppo questo non ci rende immuni possibilità di contagio del patogeno più “bastardo” dell’era moderna e dove già in qualche modo possiamo anche noi contare “isolamenti precauzionali”, “positività accertate” e anche “decessi già avvenuti”. Dobbiamo anche evidenziare che ci sono anche guarigioni ultime che seppur ci rende felici non è ancora finita la possibilità di ricadute.
Siamo certi che nel limite delle possibilità tutti quelli che sono in prima linea dei nostri colleghi compresi Direttori, Medici e altri operatori ce la stanno mettendo tutta per rispondere a questa guerra in atto mantenendo sempre comunque un profilo sereno perché non si produca panico ed isterismo negli ambienti di lavoro già in difficoltà per quanto già accaduto e non intendiamo pertanto esimerci dal mantenere anche noi questo andamento.
Se ci sono casi e in queste ore ce ne sono tanti nel paese che vengono alla luce siamo sicuri che chiunque avrà la responsabilità di dover seguire i casi lo farà nel rispetto di tutti e noi come rappresentanti sindacali in primis dobbiamo svolgere a loro fianco la stessa parsimonia evitando di cadere in facili atteggiamenti poco consoni al momento attuale perché lo dobbiamo soprattutto ai nostri colleghi che sono nelle sezioni a svolgere un compito altrettanto delicato.”
L’unico strumento per combatterlo e unirci in unico corpo perché si possa sconfiggere anche le paure che il “bastardo” già da settimane ha incuneato nella mente di tutti noi.
Uniti si può vincere, da soli non si va da nessuna parte!!!”

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