Università Unimarconi

Emergenza idrica a Fabrica di Roma: cittadini senza acqua da settimane

di REDAZIONE-

FABRICA DI ROMA (Viterbo)- La cittadina di Fabrica di Roma è attualmente alle prese con una grave crisi idrica che persiste da settimane, lasciando molte abitazioni senza approvvigionamento d’acqua. La situazione, denunciata da Maria Serena Di Risio di Fratelli d’Italia (FdI), ha raggiunto livelli critici, soprattutto nelle zone più elevate come via San Rocco, via Vallerano e via dei Castagneti.

Secondo quanto riferito da Di Risio, i cittadini stanno ricevendo forniture idriche solo per poche ore durante la notte, in quantità minime. Ciò ha costretto i residenti a accumulare acqua in serbatoi e poi ripomparla con autoclavi nei propri impianti domestici. Questa pratica comporta non solo un aumento dei costi energetici ma anche un rischio per la salute, considerando che l’acqua conservata diventa stagnante dopo diversi giorni. Inoltre, in molte situazioni, non è nemmeno possibile accumulare una riserva d’acqua, lasciando alcuni cittadini completamente privi di approvvigionamento.

I disagi hanno avuto inizio all’inizio di dicembre e, secondo Di Risio, si sono verificate numerose carenze totali, alcune protratte per giorni, lasciando intere famiglie senza la fornitura minima necessaria per le attività quotidiane, compresa l’igiene personale e la pulizia domestica. I cittadini hanno segnalato ripetutamente il problema alle autorità locali, compreso il sindaco, l’ufficio tecnico, il personale dell’acquedotto e la polizia locale, ma non hanno ottenuto alcuna risposta o soluzione.

Di Risio, a nome del circolo di Fratelli d’Italia di Fabrica di Roma, ha lanciato un appello urgente per un intervento immediato al fine di risolvere la crisi idrica. Chiede al sindaco di fornire risposte chiare sulla strategia per affrontare questa grave emergenza di carenza idrica e igienico-sanitaria che sta colpendo la comunità. La richiesta è motivata dalla preoccupazione per il benessere fisico e psicologico dei cittadini colpiti, che si sentono trascurati dalle autorità locali.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi con:
LEGGI TUTTE LE NOTIZIE