Emilia Romagna, vince Bonaccini, la Calabria alla destra

di REDAZIONE –

Battuta la leghista Borgonzoni in Emilia Romagna, mentre i i grillini precipitano sotto il 5 per cento. La forzista Santelli travolge, invece,  Callipo in Calabria. Ma è il boom di affluenza in Emilia Romagna a sorprendere. Merito dell’effetto Sardine, che hanno portato in piazza decine di migliaia di persone. Sono andati a votare quasi 7 elettori su 10: il 67,6% , un’affluenza quasi raddoppiata. Cinque anni fa infatti, il rapporto era a parti invertite: sette elettori su dieci erano rimasti a casa, solo il 37,29% andò alle urne. Mentre in Calabria l’affluenza è al 44,32% di pochissimo (0,16) superiore a quella del 2014. Le regionali, in particolare quelle emiliane, si sono trasformate  nella madre di tutte le battaglie. Berlusconi ha così commentato: “Hanno vinto tutti i
candidati di Forza Italia che la coalizione ci ha fatto presentare. Grande risultato di Jole Santelli”. Meloni: “Il confronto combattuto in Emilia Romagna è già una vittoria, perché è un risultato che fino a pochi anni fa era irraggiungibile”. Salvini: “Dopo settant’anni per la prima volta c’è stata partita in Emilia, per me è un’emozione. E per la prima volta siamo determinanti al sud”. Bonaccini: “La nostra è la vittoria della concretezza. Salvini invece ha voluto trasformare queste elezioni in un voto nazionale su di lui. Ha perso”. Sardine: “Noi non siamo nati per stare su un palco, se avessimo voluto fare carriera politica lo avremmo già fatto. Finora siamo stati una bella favola, è ora di sporcarci le mani. “La gente si è svegliata: è la nostra vittoria. Ci vediamo a Scampia”.

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