di MARIELLA ZADRO-
Emozione, gratitudine e memoria al concorso letterario nazionale “Regina Elena: donna, moglie, madre e sovrana dal Cuore Filantropico – Tra Carità, Coraggio e Storia”. Il concorso è promosso dalla Delegazione di Palermo e di Viterbo Guardie d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon nella persona del delegato Ing. Michele Micalizzi e dalla delegata sig.ra Maria Paola Angelini ed è rivolto a studenti delle scuole primarie e secondarie, nonché a cultori di storia e tradizioni monarchiche, con possibilità di partecipazione individuale o collettiva. Le categorie previste includono testi scritti, poesie ed elaborati grafici.
Il concorso si propone di valorizzare la figura storica di Elena di Montenegro, regina d’Italia, attraverso la produzione di opere originali che ne illustrino il ruolo e le azioni nel contesto storico di riferimento.
Sabato 17 gennaio 2026, in occasione del Consiglio Nazionale dei Delegati , si è svolta a Roma, la
cerimonia della premiazione presso il Parco dei Principi, alla presenza del Presidente Nazionale, l’ intera delegazione delle Guardie, il presidente della provincia di Viterbo Alessandro Romoli ed il Principe Emanuele Filiberto di Savoia.
Il Terzo Posto exequo per il Testo Breve è andato all’istituto Tecnico Tecnologico “Leonardo da Vinci” di Viterbo, presenti il DS prof. Luca Damiani, l’alunno Bartolomucci Gennaro e la prof.ssa Paola Petri:
“La vostra scuola ha dimostrato particolare attenzione verso la memoria storica, la cultura italiana e i valori più alti incarnati nella Regina Elena, la cui vita fu esempio di carità, coraggio, servizio agli alunni e profonda umanità. La partecipazione degli alunni ha rappresentato un prezioso segno di maturità culturale e di sincero interesse verso una figlia femminile che ha segnato la storia d’Italia con la sua straordinaria opera filantropica, prima ancora con il suo ruolo istituzionale. Nel rendere omaggio al lavoro svolto dai docenti e alla dedizione degli studenti si attesta la nostra gratitudine per aver contribuito a diffondere tra i giovani il valore della memoria, dell’impegno e della testimonianza storica”.
E’ stato consegnato un attestato di riconoscimento Primo Classificato per il Saggio Breve a Tiziana Agnitelli con la seguente menzione: “Testimoniando, attraverso il proprio elaborato, sensibilità. Impegno culturale e autentico interesse verso una Donna che ha segnato la storia con carità, coraggio e inesauribile dedizione al prossimo. Il suo contributo arricchisce il valore di questa iniziativa e rimane segno di una memoria che continua a ispirare e a unire”.
Presenti un congruo numero delle delegazioni Guardie d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon italiane, alcune provenienti dall’America e dal Brasile ;il presidente nazionale Capitano di Vascello dott. Ugo d’Atri, ed il vicepresidente Calò; Sua Beatitudine vescovo in Serbia , mentre il vescovo della Diocesi di Viterbo Orazio Francesco Piazza ha inviato in messaggio di ringraziamento:
“Molto grato per l’invito ricevuto a margine di un così importante evento celebrativo, per impegni pregressi che mi ortano fuori sede in altra regione, desidero affidare alla sig.ra Mari Paola il mio indirizzo di saluto a tutti i convenuti, esprimendo vive felicitazioni nel vedere premiati elaborati viterbesi sulla singola figura della Regina Elena, donna di chiara testimonianza nella carità. Augurando che tale luminoso esempio di prossimità ai poveri e ai fragili trovi rinnovato impegno tra i giovani, esprimo riconoscenza e gratitudine. Orazio Francesco Piazza, vescovo di Viterbo”.
Inoltre, a Francesco De Lellis, figlio di Ricciotti De Lellis è stato consegnato un Encomio d’Onore per
ricordare una azione rivolta alla principessa Mafalda di Savoia prigioniera in campo di concentramento: “Alla memoria del militare Ricciotti De Lellis per aver soccorso in data 24.08.1944 S.A.R. la Principessa Mafalda di Savoia , prigioniera a Buckenwald dal 23 .09.1943 , alloggiata nella baracca n.15 ,deceduta in data 28.08.1944 e sepolta con l’identificazione n.269 “Ignoto” .Questa nota, fu verificata come autentica da S.M.il Re Umberto II in un incontro al Quirinale nella primavera del 1946.Ricciotti, rifiutò qualsiasi riconoscimento asserendo di aver agito solo per umanità e da Italiano “.
A conclusione della cerimonia, una ricca rappresentanza delle Guardie d’Onore con alcune associazioni militari di Viterbo, hanno ringraziato gli organizzatori dell’evento per l’opportunità avuto dello scambio culturale che celebra l’importanza delle nostre radici storiche:” Il senso di una Monarchia che, pur ancorata alle radici della Storia Patria, muove e vive dentro il nostro tempo che vivono nel nostro tempo”.








