Eppur si muove

Riceviamo da Marco Faregna e pubblichiamo

 

leonardo-michelini-primo-pianoLa Giunta Michelini è più che un esperimento, è la prima volta che a Viterbo un’ ampia coalizione con all’interno le organizzazioni della sinistra si cimenta con il governo della città. Non era scontato il risultato elettorale, tant’è che molto è dipeso dallo sfaldamento politico e morale del centrodestra e dal conseguente venir meno della capacità di rappresentanza del coacervo di interessi del blocco sociale che costituiva storicamente,

prima con la DC e poi con il Popolo delle Libertà, più ancora che con Forza Italia, il punto di forza e l’ancoraggio elettorale. Paradossalmente questo sgretolamento, che si è materializzato nel trasferimento di un pezzo importante di soggetti e di interessi da uno schieramento all’altro, se da una parte ha permesso la vittoria del centro sinistra, dall’altra ne condiziona e in parte ne rende difficoltoso il cammino, a partire dall’affermazione dei valori e dei comportamenti amministrativi che dovrebbero caratterizzarne la svolta dando soddisfazione a quei settori di opinione pubblica che a lungo hanno invocato e atteso il cambiamento anche a Viterbo e da qui la richiesta legittima, quasi impaziente, di forti segnali di inversione di rotta. Ma c’è un altro fattore da non sottovalutare e di enorme importanza che condizionerà l’azione amministrativa della Giunta Michelini ed è la cultura-capacità amministrativa di chi è stato chiamato ad assolvere questo compito. Il neo Sindaco ha deciso sostanzialmente di affidarsi,nella scelta degli assessori, a quanto deciso dall’elettorato ed ha chiamato a comporre la Giunta quei candidati che nelle rispettive formazioni hanno ottenuto consensi consistenti. Per sua fortuna si tratta nella maggior parte di casi di persone giovani e di ambo i sessi, ma questa scelta, pur rispettosa dell’elettorato, non è di per sé una garanzia, né tantomeno a lungo andare può essere un alibi da esibire.

Questo nuovo gruppo di amministratori dovrà rapidamente amalgamarsi, fare altrettanto rapidamente esperienza, documentarsi, attingere a mani basse da altre esperienze virtuose senza perdere di vista le specificità della società viterbese, in altre parole dovranno essere dei formidabili autodidatti, perché dai rispettivi partiti (per chi ce l’ha) difficilmente riceveranno aiuto, tutti protesi come sono ad esasperare le differenze, a coltivare la rissosità e a imporre anacronistici vassallaggi. Proprio a partire da queste considerazioni emergono le prime difficoltà, operare diventa un rischio, perché l’inesperienza è in agguato e perché l’amalgama non è consolidato. L’Ass. Barelli ne è stato un esempio, perché ha deciso di operare, e a mio avviso ha fatto bene, anche se la spesa poteva essere più contenuta, il Comune poteva inserirsi nella gestione teatrale di Ferento con ben altro ruolo, però, non ha fatto danni ed ha prodotto risultati interessanti per chi ha fruito degli spettacoli. A me interessa segnalare due questioni su cui la Giunta Michelini potrebbe,per l’immediato, impegnarsi proficuamente, e mi auguro vivamente che lo faccia a prescindere dalle collocazioni di maggioranza e minoranza l’intero Consiglio Comunale. Si tratta di due temi di carattere morale, etico, di sicuro impatto sulla vita di relazione dei cittadini, e sono quelli relativi al riconoscimento dei diritti delle Coppie di Fatto e quello della lotta alla violenza contro le donne. Un impegno sostanziale, vigoroso e continuo su questi due temi già qualificherebbe positivamente l’avvio del nuovo mandato amministrativo. Non vorrei che venisse sottovalutato perché ne va dell’orgoglio di dichiararsi viterbesi, non più sottomessi alle morali più retrive e conservatrici. La presentazione della mozione prima e soprattutto il tono dell’articolo apparso sulla stampa a firma del Consigliere di SEL Moricoli sul tema dell’istituzione del registro delle coppie di fatto, teso a stemperare i toni ed evitare sul nascere possibili derive scioccamente polemiche, lasciano ben sperare sulla capacità che l’amministrazione possa rapidamente rigenerarsi.

   

Leave a Reply