Equitani alla Regione: “Sulla determinazione della tariffa di accesso all’impianto di Casale Bussi, servono maggiore chiarezza e notizie più precise”

L’Assessore all’Ambiente della Provincia di Viterbo Paolo Equitaniequitani-in-conferenza-del-26-gennaio ha inviato una nuova lettera alla Regione Lazio – Dipartimento Istituzionale Territorio Area Ciclo Integrato Rifiuti, per avere chiarimenti in ordine alla determinazione della tariffa di accesso all’impianto di preselezione e trattamento dei rifiuti, sito a Viterbo in località Casale Bussi, gestito dalla società Ecologia Viterbo.

Scrive infatti Equitani nella nota: “Sul B.U.R.L. n. 91 del 05.11.13 è stata pubblicata la Determinazione n. G00761 del 22.10.13 avente ad oggetto “Ecologia Viterbo srl – Determinazione della Tariffa di accesso all’impianto di preselezione e riduzione volumetrica dei rifiuti urbani sito in Via SP Teverena Km 7,6 località Casale Bussi, Comune di Viterbo “ A seguito di un’attenta lettura – evidenzia l’assessore – non si riescono a comprendere in maniera univoca gli importi riferiti alle varie annualità, con particolare riferimento ai pagamenti già effettuati nelle annualità pregresse dai Comuni, in special modo nelle annualità 2012 e 2013. Su quali quantitativi sarà inoltre applicato l’incremento per la produzione di CDR – chiede ancora Equitani – dal momento che su questo ultimo aspetto non è chiaro se il trasporto è o meno compreso nella tariffa?”.

L’assessore in pratica, sollecitato dai Comuni della Tuscia chiede chiarimenti in relazione all’aumento di 20 euro sul costo della tariffa, per sapere se dovrà essere pagato sull’intero rifiuto in ingresso nell’impianto, o limitatamente alla quantità destinata ad essere trasformata in combustibile da rifiuto. “Non si tratta di dettagli ininfluenti – tiene a precisare Equitani – dal momento che queste somme sono destinate ad influire sui bilanci dei Comuni ed è giusto avere massima chiarezza in ordine ai criteri di determinazione della tariffa. Da mesi chiedo di essere convocato in Regione per discutere di questa ed altre problematiche, ma non vi è stata alcuna concreta volontà di coinvolgimento. Evidentemente gli uffici regionali competenti sono molto avanti rispetto a noi e considerano già abolite le Province italiane. Non si spiega altrimenti questa completa chiusura ad ogni richiesta di incontro e confronto avanzata dal territorio”.

La lettera si conclude con una richiesta di accesso agli atti e alle relazioni tecniche citate nella determina con cui è stata determinata la tariffa. “Riteniamo un nostro diritto – conclude Equitani – conoscere nei dettagli come è stata composta la tariffa, non limitandoci soltanto a prendere atto di generiche citazioni evidenziate in premessa. E’ ormai da tempo che la Provincia, infatti, contesta le modalità di determinazione delle tariffe e chiede la massima trasparenza, incontrando sempre un muro di gomma che consideriamo inaccettabile”.

   

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