VITERBO- Riceviamo e pubblichiamo: “In merito ad un articolo apparso sulla Stampa locale di Giulio Marini sullo “sciopero generale” e sulle presunte “violenze” attribuite alla sinistra, rimettiamo i fatti al centro.
Lo sciopero è un diritto fondamentale. Lo dice l’articolo 40 della Costituzione. Evocare la “precettazione facile” o addirittura l’impiego dell’Esercito per fermare uno sciopero è pura propaganda. L’ordine pubblico si tutela con le regole esistenti, non criminalizzando chi esercita diritti democratici. Lo sciopero generale non nasce per sport. Studenti, lavoratori e sindacati scendono in piazza per ragioni precise:
Salari fermi e stipendi erosi dall’inflazione.
Precarietà diffusa, con milioni di giovani costretti a lavori senza garanzie.
Sanità pubblica sottofinanziata, con tempi di attesa infiniti e un progressivo spostamento verso il privato.
Case inaccessibili, dopo il definanziamento del Fondo affitti e il caro mutui.
Trasporto locale ridotto e costoso, con disagi enormi per studenti e pendolari.
Queste sono le vere motivazioni. Altro che “violenza”: è resistenza civile contro politiche che impoveriscono la maggioranza e arricchiscono pochi.
I fatti reali sono: tre anni di tagli ai cittadini per alimentare la spesa militare Sanità: spesa in rapporto al PIL scesa al minimo storico (6,2–6,3%). Fondo affitti e morosità incolpevole: non rifinanziati dal 2023. Reddito di cittadinanza smantellato, sostituito da misure più ristrette e meno finanziate. Enti locali: tagli e rimodulazioni PNRR che hanno ridotto i fondi, soprattutto al Sud.
Difesa: corsa verso (e oltre) il 2% del PIL in spesa militare, fino a 35 miliardi nel 2025.
Meno protezione sociale, più soldi per le armi: questa è la vera violenza quotidiana.
E in merito al caso Global Sumud Flotilla: il Governo è dalla parte sbagliata della storia.
Mentre milioni di persone in tutto il mondo hanno sostenuto la missione Global Sumud Flotilla, impegnata a portare aiuti umanitari e a denunciare i crimini di guerra a Gaza, il Governo Meloni non ha fatto nulla per sostenere la missione e gli attivisti che ne hanno preso parte. Al contrario, ha esasperato gli animi attaccando verbalmente i partecipanti, trattandoli come “nemici” invece che come difensori dei diritti umani.
Un governo che tace davanti alla sofferenza di un popolo sotto assedio, ma che spinge sull’acceleratore delle spese militari, dimostra da che parte sta: non con la pace, ma con la guerra.
Le parole di Marini sono un diversivo: si parla di “violenze” immaginarie per non parlare delle violazioni concrete ai diritti dei cittadini e dell’inerzia del Governo di fronte a chi porta solidarietà e pace.
Difendere lo sciopero significa difendere la democrazia sostanziale.
Difendere la Global Sumud Flotilla significa difendere l’umanità.
Noi stiamo dalla parte dei lavoratori, degli studenti, dei malati, delle famiglie sfrattate, dei Comuni lasciati senza risorse e di chi mette la propria vita a servizio della pace.
Chi governa si assuma la responsabilità dei tagli fatti e del silenzio complice verso i massacri”.
Massimo Erbetti
Coordinatore provinciale M5S








