Erinna aderisce al Comitato contro l’invio di soldati a Mosul

VITERBO- L’ “Associazione Erinna – Centro antiviolenza” ha aderito al Comitato nonviolento per la revoca della decisione governativa di inviare centinaia di soldati italiani alla diga di Mosul.

“Erinna” e’ la fondamentale esperienza viterbese di donne impegnate contro la violenza alle donne, che da decenni con il suo centro antiviolenza garantisce alla citta’ e alla provincia di Viterbo un luogo di solidarieta’, un punto di riferimento culturale, morale e civile, un servizio sociale di straordinaria importanza.

Per lo straordinario valore di questa esperienza, la decisione dell’assemblea di “Erinna” di aderire al “Comitato nonviolento per la revoca della decisione governativa di inviare centinaia di soldati italiani alla diga di Mosul” e’ la piu’ bella notizia in queste prime settimane di impegno della societa’ civile per far recedere il governo da una decisione insensata e inammissibile, e cosi’ salvare tante vite innocenti; ci ascolti il governo, ci ascolti il parlamento, ci ascolti il presidente della repubblica: sia immediatamente revocata quella decisione folle e sciagurata.

L’associazione “Erinna” e’ un luogo di comunicazione, solidarieta’ e iniziativa tra donne per far emergere, conoscere, combattere, prevenire e superare la violenza fisica e psichica e lo stupro, reati specifici contro la persona perche’ ledono l’inviolabilita’ del corpo femminile (art. 1 dello Statuto).

Fa progettazione e realizzazione di percorsi formativi ed informativi delle operatrici e di quanti/e, per ruolo professionale e/o istituzionale, vengono a contatto con il fenomeno della violenza.

E’ un luogo di elaborazione culturale sul genere femminile, di organizzazione di seminari, gruppi di studio, eventi e di interventi nelle scuole.

Offre una struttura di riferimento alle donne in stato di disagio per cause di violenze e/o maltrattamenti in famiglia.

Erinna e’ un’associazione di donne contro la violenza alle donne.

Ha come scopo principale la lotta alla violenza di genere per costruire cultura e spazi di liberta’ per le donne.

Il centro mette a disposizione:

– segreteria attiva 24 ore su 24;

– colloqui;

– consulenza legale e possibilita’ di assistenza legale in gratuito patrocinio;

– attivita’ culturali, formazione e percorsi di autodeterminazione.

La violenza contro le donne è ancora oggi un problema sociale di proporzioni mondiali e le donne che si impegnano perchè in Italia e in ogni Paese la violenza venga sconfitta lo fanno nella convinzione che le donne rappresentano una grande risorsa sociale allorquando vengono rispettati i loro diritti e la loro dignità: solo i Paesi che combattono la violenza contro le donne figurano di diritto tra le società più avanzate.

L’intento è di fare di ogni donna una persona valorizzata, autorevole, economicamente indipendente, ricca di dignita’ e saggezza. Una donna che conosca il valore della differenza di genere e operi in solidarietà con altre donne. La solidarietà fra donne è fondamentale per contrastare la violenza.

Per sostenere il centro antiviolenza delle donne di Viterbo “Erinna” i contributi possono essere inviati attraverso bonifico bancario intestato ad Associazione Erinna, Banca Etica, codice IBAN: IT60D0501803200000000287042. O anche attraverso vaglia postale a “Associazione Erinna – Centro antiviolenza”, via del Bottalone 9, 01100 Viterbo. Per contattare direttamente il Centro antiviolenza “Erinna”: tel. 0761342056, e-mail: e.rinna@yahoo.it, onebillionrisingviterbo@gmail.com, sito: http://erinna.it, facebook: associazioneerinna1998 Per destinare al Centro antiviolenza “Erinna” il 5 per mille inserire nell’apposito riquadro del modello per la dichiarazione dei redditi il seguente codice fiscale: 90058120560.

Il Comitato nonviolento per la revoca della decisione governativa di inviare centinaia di soldati italiani alla diga di Mosul si prefigge di:

1. opporsi all’invio di centinaia di soldati italiani alla diga di Mosul, e quindi interloquire con il Governo, il Parlamento e il Presidente della Repubblica affinche’ la decisione annunciata dal Presidente del Consiglio dei Ministri sia revocata dallo stesso governo, ovvero respinta dal parlamento, ovvero non ratificata e quindi vietata dal capo dello stato;

2. esprimere questa opposizione con l’unico scopo di salvare vite umane;

3. agire unicamente in forme e con metodi rigorosamente nonviolenti, assolutamente rispettosi della dignita’ e dell’incolumita’ di tutte le persone;

4. riaffermare l’opposizione a tutte le guerre e a tutte le uccisioni;

5. riaffermare l’impegno a difendere la vita, la dignita’ e i diritti di tutti gli esseri umani.

Alle persone ed alle associazioni che vogliono impegnarsi in questa iniziativa per la revoca della decisione governativa di inviare centinaia di soldati italiani alla diga di Mosul, il comitato propone:

a) di scrivere al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri, ai Parlamentari, al Presidente della Repubblica per chiedere che il governo receda da quella decisione;

b) di invitare altre istituzioni, associazioni, persone, mezzi d’informazione ad impegnarsi al medesimo fine;

c) di promuovere incontri ed iniziative di informazione e coscientizzazione al medesimo fine;

d) di esprimersi e di agire in modi esclusivamente nonviolenti, nel rispetto della verita’ e della dignita’ umana di tutti gli interlocutori;

e) di essere sempre assolutamente chiari nell’opposizione a tutte le guerre, a tutte le uccisioni, a tutte le violazioni dei diritti umani.

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