Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) esprime forte preoccupazione per le condizioni ambientali in cui migliaia di studenti italiani si accingono ad affrontare gli Esami di Stato conclusivi del primo e del secondo ciclo d’istruzione.
Le recenti cronache provenienti da diverse città italiane, che documentano temperature superiori ai 30 gradi nelle aule scolastiche, episodi di svenimento e malori tra gli studenti, nonché diffuse carenze strutturali negli edifici scolastici, delineano uno scenario che non può essere sottovalutato, soprattutto in vista delle imminenti prove d’esame.
Gli Esami di Stato costituiscono una tappa fondamentale nel percorso formativo e umano delle giovani generazioni. Essi richiedono condizioni ambientali che garantiscano serenità, concentrazione, lucidità e benessere psicofisico. Sostenere prove di rilevanza nazionale in ambienti caratterizzati da temperature elevate e spesso incompatibili con una permanenza prolungata rischia di compromettere non soltanto la salute degli studenti, ma anche il principio di equità che dovrebbe presiedere a ogni processo valutativo.
Il CNDDU richiama l’attenzione sul fatto che tale problematica non rappresenta una criticità contingente. Da anni il Coordinamento denuncia la necessità di affrontare con determinazione il tema dell’adattamento climatico degli edifici scolastici italiani, evidenziando come il cambiamento climatico stia modificando profondamente le condizioni nelle quali si realizza il diritto all’istruzione.
La scuola italiana non può continuare a essere impreparata di fronte a fenomeni che non sono più eccezionali ma strutturali. Le ondate di calore sempre più frequenti e intense impongono una nuova visione dell’edilizia scolastica, fondata sulla tutela della salute, sulla sostenibilità ambientale e sulla qualità degli spazi educativi.
Per tali ragioni il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani rivolge un rispettoso ma fermo appello al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, affinché si faccia promotore di un intervento nazionale straordinario volto a garantire condizioni adeguate negli istituti scolastici durante gli Esami di Stato e, più in generale, durante tutto il periodo di attività didattica.
Chiediamo al Ministro di avviare un confronto immediato con gli enti locali, responsabili dell’edilizia scolastica, e con le rappresentanze del mondo della scuola per definire un piano pluriennale di adeguamento degli edifici alle nuove condizioni climatiche, prevedendo investimenti specifici per sistemi di raffrescamento sostenibili, schermature solari, efficientamento energetico e monitoraggio costante delle temperature negli ambienti scolastici.
Riteniamo altresì opportuno valutare, nei casi di particolare criticità, misure organizzative straordinarie che consentano lo svolgimento degli esami e delle attività scolastiche in condizioni compatibili con la tutela della salute degli studenti e del personale.
Il diritto allo studio non può essere disgiunto dal diritto alla salute. Entrambi trovano fondamento nella Costituzione italiana e rappresentano pilastri essenziali di una società democratica e inclusiva. Una scuola che educa ai diritti umani deve essere essa stessa il primo luogo in cui tali diritti vengono concretamente garantiti.
Il CNDDU auspica che l’allarme lanciato in queste settimane non resti confinato alle cronache locali ma si traduca in un’assunzione di responsabilità collettiva e in scelte politiche lungimiranti. Le studentesse e gli studenti italiani meritano ambienti di apprendimento sicuri, dignitosi e adeguati alle sfide del presente. Gli Esami di Stato, simbolo di crescita e di passaggio verso nuove responsabilità, non possono trasformarsi in una prova di resistenza fisica al caldo.
prof. Romano Pesavento
presidente CNDDU

Esami di Stato alle porte e aule roventi: rinnovato l’allarme sulla sicurezza climatica degli edifici scolastici e si appella al Ministro Valditara

Articoli correlati




