Esattorie Viterbo: intervengono il sindaco Michelini e l’assessore al Bilancio Ciambella

Riceviamo la nota del sindaco Michelini e dell’assessore al Bilancio Ciambella sulla questione Esattorie:”Apprendiamo con assoluto stupore che il Comune di Viterbo, secondo Esattorie s.p.a., risulta debitore per oltre 5 milionimichelini-profondo di euro nei confronti della stessa società. Noi ci atteniamo ai fatti. Al nostro insediamento, in data 17 giugno 2013, l’allora segretario generale e il responsabile dei servizi finanziari ciambella-frascatici informarono della grave situazione che si era venuta a creare con Esattorie. Questo avveniva prima che firmassimo i decreti di nomina. La grave inadempienza di Esattorie riguardava il mancato riversamento di oltre 4 milioni di euro. Non

c’era più tempo, dovevamo intervenire. Dopo aver chiesto perchè si fosse arrivati ad accumulare una cifra cosi importante e quindi a mettere a rischio le casse comunali, non avendo avuto grandi risposte abbiamo immediatamente autorizzato la decadenza della società dal servizio di riscossione per gravi inadempienze.

Ora scopriamo sulle pagine del quotidiano Il Messaggero, secondo quanto affermato da Esattorie, che sarebbe il Comune a essere debitore. Allora la società ci spiegherà perché, in maniera unilaterale, oltre ad aver stabilito la somma che doveva al Comune, € 4.453.617,24 (nota del 29/01/2013) propone allo stesso un piano di rientro di cui onora solo la prima rata e parte della seconda. Ammettendo così di trovarsi in debito nei confronti dell’Ente. Nel frattempo, a debito accumulato, il Comune a dicembre 2012 chiede l’estensione della polizza fideiussoria da 1 milione e mezzo a 3 milioni. Peccato però, che quando il nostro legale chiede di escutere la polizza da 3 milioni si imbatte nell’avvocato della Soc. Atradius (garante di Esattorie s.p.a.) che gli spiega che non era possibile, in quanto il Comune sapeva dei mancati riversamenti.

Il nostro avvocato presenta il decreto ingiuntivo per escutere i 3 milioni. Il risultato è stato che Atradius ci cita in giudizio e la prima udienza è fissata per il prossimo dicembre. Il Comune per avere i suoi soldi deve fare una causa civile. I revisori dei conti dell’Ente, tra l’altro, già a partire dal dicembre 2012, in una relazione, sollecitavano l’Ente ad affrontare la questione, in quanto gli organi deputati, giunta e consiglio, non erano mai stati informati sull’evoluzione della riscossione dei tributi e rilevavano che lo sbilancio tra quello che Esattorie aveva riscosso e non aveva riversato si aggirava intorno a svariati milioni di euro.

Per quanto riguarda il destino dei lavoratori vorremmo precisare una volta per tutte che lo stesso giorno che noi facevamo decadere Esattorie, la stessa società presentava l’istanza di concordato fallimentare al tribunale. Va sottolineato inoltre che detta società era in arretrato con il pagamento degli stipendi dei lavoratori di almeno 3 mensilità. Come si fa a fare accordi con chi propone un piano di rientro e non lo rispetta? Con chi fornisce una garanzia con una polizza fideiussoria che al momento si dimostra non esigibile? Come si fa a fare accordi con chi non paga regolarmente i propri dipendenti? E’ un quadro molto lontano dalla realtà quello che la società descrive. Realtà che conoscono in giro per l’Italia molti di quelli che hanno avuto la necessità di avere a che fare con Esattorie s.p.a. Le mediazioni, quando si gestiscono soldi per conto della comunità, non possono esistere. Il Comune ha agito nel solo ed esclusivo interesse della collettività tutta e la sua azione continuerà al fine di recuperare ciò che è dovuto alle casse comunali”.

   

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