VITERBO- Nascosta dai giganti Roma e Toscana, dal paesaggio dolce e dai ricchi frutti della terra, c’è il segreto meglio custodito in Italia: la Tuscia.
Castelli e palazzi di antiche famiglie nobili si alternano ai borghi scolpiti nel tempo che dominano le ricche valli. L’olio, l’oro verde degli etruschi, ed i vini, sono leggendari. I prodotti dell’agricoltura sono l’orgoglio della tradizione orale passata da padre in figlio.
In ogni angolo di Tuscia, feste, sagre e rievocazioni storiche affascinanti. La destinazione perfetta per gustare giorni magici arricchiti dall’altissima qualità della vita ed il calore della popolazione. Questa terra con Tuscia in fiore, si presenta esaltata dall’immagine della bellezza, della primavera e della rinascita. Grazie al presidente della Provincia Alessandro Romoli che ne ha capito l’importanza.
Ieri, sabato 18 aprile 2026, al palazzo Doebbing, presente il sindaco di Sutri Matteo Amori, presentazione di Sutri in Fiore, in ordine temporale ultima perla della collana rotta che si rimette insieme. La Tuscia deve emergere dal rumore di fondo del marketing contemporaneo ed ha trovato la via. Con le parole dell’organizzatore, Milo Maggini :”Sutri oggi inaugura un percorso di promozione turistica inserendosi nel progetto TUSCIA IN FIORE con lo spirito che ci contraddistingue: coinvolgimento dei cittadini, associazioni, commercianti. Tutti contribuiscono fattivamente alla riuscita dell’evento….Sutri in Fiore è un contenitore dove poter sviluppare eventi culturali, sociali e ludici per la promozione turistica. Ringraziamo il presidente della Provincia Alessandro Romoli, il prof. Chiossi Vice Presidente di Tuscia in Fiore per la gradita partecipazione”
Tra i vicoli di San Pellegrino, nacque negli anni 80, una nuova vocazione incastonata sulle antiche tradizioni delle infiorate, grazie ai precursori Armando Malè e Fabio Fontana. Negli anni “sono sbocciati fiori bellissimi”: Peperino in fiore, la Feste delle Ortensie di Bolsena, il parco Mutan, Tuscia Flowers solo per citarne qualcuna. L’idea è semplice: tanti fiori esaltati dalla pietra locale. Presto Tuscia in fiore tutto l’anno.








