Università Unimarconi

“Essere prete è bello”, parola di don Fabrizio Pacelli nel giorno di festa per i dieci anni di ordinazione sacerdotale

di MARIA ANTONIETTA GERMANO –

SAN MARTINO AL CIMINO (Viterbo) – Tutta la comunità del piccolo borgo di San Martino al Cimino venerdì 10 maggio ha festeggiato con affetto e stima don Fabrizio Pacelli, parroco di S. Martino Vescovo, nel giorno del suo decimo anniversario di ordinazione sacerdotale. Alle ore 18 tutti nella chiesa abbaziale per partecipare alla messa officiata dallo stesso don Fabrizio. Una cerimonia liturgica veramente speciale che si è svolta nella ricorrenza dell’Ascensione di Gesù che indica la direzione del nostro cammino.

Tutto è iniziato con i ceri accesi portati in processione da bambine in abito bianco che hanno accompagnato i sacerdoti sino all’altare per la celebrazione della santa messa, mentre i canti del oro e le note dell’organo hanno suggellato le preghiere.

Nell’omelia, don Fabrizio nel giorno del suo anniversario, si è rivolto ai fedeli dicendo: “Oggi è venerdì, giorno di lavoro, pensavo di vedere in chiesa poche persone… invece siete venuti in tanti. Vi ringrazio per il vostro affetto”. Ha poi brevemente ricordato il suo percorso di studi che lo ha portato ad essere sacerdote, percorso irto di gioie, qualche dolore e tante fatiche, soffermandosi anche su alcuni passi del Vangelo a lui cari e che da sempre tiene in mente ed ha concluso dicendo: “essere prete è bello, perche Dio è sempre con me”.

Al termine della messa tutti i fedeli, commossi, lo hanno salutato con un caloroso applauso.

E alle felicitazioni si è aggiunto anche il Vicario Generale della Diocesi don Luigi Fabbri che lo ha elegiato con fraterna amicizia ed un grazie per il suo ottimo percorso sacerdotale, precisando che: “don Fabrizio è parroco di ‘S. Martino Vescovo’; Delegato Episcopale per la Formazione permanente del Clero e del Diaconato; Membro del Consiglio Presbiterale; Membro del Collegio dei Consultori; Assistente FSE; Assistente Spirituale Seminario Diocesano ‘Santa Maria della Quercia’, e non è poco…. ne ha del lavoro da fare! Auguri per questa ricorrenza”.

Infine tutti i presenti sono stati invitati nella Sala Capitolare per un sontuoso rinfresco offerto da alcuni fedeli e dalla Confraternita del SS. Sacramento e S. Rosario, incontro che si è concluso con il taglio di una bellissima torta.

 

 

 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi con:
LEGGI TUTTE LE NOTIZIE