Eurispes. Outlet Italia -aziende svendute

Da un’indagine Eurispes si evince come le ” eccellenze italiane sono in mano straniera,uno shoppimg dissennato del brand made in Italy che trasformamade-in-italy-cibo il nostro paese in un particolarissimo outlet dove chiunque viene dall’estero riesce a comprare a prezzi quasi a saldo.” I casi sono numerosi: Algida,Bertolli, Sorbetteria Ranieri, Riso Flora, Santa Rosa , passati

all’olandese Unilever Negroni,Fini,Simmenthal,Splendid, Saiwa,Fattorie Osella, ceduti all’americana Kraft Foods Buitoni,Perugina,Vismara,Sassi,Motta,Maggi,Alemagna,Levissima,Antica Gelateria del Corso,Panna,Recoaro,Pejo,Claudia, acquistati dalla svizzera Nestlè Sangemini,Ferrarelle,Fabia,Boario,Fonte di Nepi,sono di proprietà BsnGervais Danone. L’elenco è lungo ; va dai vini, spumanti,birre,latte yogurth,caramelle,moda etc. Insomma si assiste al passaggio dal boom economico creato dall’Italia, alla recente storia che vede il ns. Paese in saldo. L’Eurispes sostiene che “in 20 anni le nostre piccole e grandi imprese sono protagoniste negative; le multinazionali straniere acquistano marchi italiani di prestigio e di grande valore, la realizzazione di prodotti di alta qualità con conseguenti benefici in termini di ricavi ed utili di bilancio. Dal 2008 al 2012,secondo fonti kpmg, sono 437 i passaggi di proprietà dall’Italia all’esterpo, con una spesa di 55 mld di euro da parte di gruppi stranieri per ottenere marchi italiani. Tale situazione appare a livello generale preoccupante. Infatti se negli anni i protagonisti degli acquisti sono stati Francia,U.S.A.,Germania,Regno Unito, in tempi recenti sono in crescita operazioni d’acquisto da parte di paesi come India,Cina,Giappone,Corea,Qatar,Turchia e Thailandia”.

   

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