Euro2020, le scelte di Roberto Mancini e l’incognita Zaniolo

Sta per arrivare il grande momento degli Europei. Ecco quali dovrebbero essere le scelte del CT azzurro.

VITERBO – Manca sempre meno al grande appuntamento calcistico di quest’anno. Il 2020 sarà infatti il momento degli Europei di calcio, uno degli eventi sportivi più attesi dell’anno, che giunti alla loro 16esima edizione e soprattutto in occasione del loro 60esimo anno di nascita, vedrà la fase finale disputarsi non in una singola nazione, come tradizione, ma in 12 distinte città europee. Si inizierà proprio allo Stadio Olimpico di Roma mentre le semifinali si svolgeranno a Londra, nel tempio del calcio del Wembley Stadium.

E l’Italia vorrà esserci. La marcia trionfale nelle qualificazioni si è conclusa con un primo posto meritatissimo nel Gruppo J, quello di Liechtenstein, Armenia, Bosnia ed Erzegovina, Grecia e Finlandia. Un girone facile, semplice, alla portata ma comunque con molte insidie. Un girone che doveva essere dominato e così è stato fatto. 30 punti per gli Azzurri, miglior attacco con 37 reti fatte e miglior difesa con appena 4 gol subiti. La mano di Roberto Mancini, insomma, si è fatta subito vedere. “Alla fine spero che vinca la meno forte” ha detto il CT della nazionale italiana a chi gli chiedeva un pronostico sulla vittoria finale. È consapevole, il Mancio, che la sua squadra è ancora un passo indietro rispetto alle corazzate continentali: la Francia campione del mondo, ad esempio, la cui vittoria agli Europei è data 6.00 volte la posta dai bookmakers, oppure il Belgio, stessa quota, la Germania, bancata 8.50, la Spagna, 9.00 e l’Olanda, 7.00. La favorita, incredibilmente, è l’Inghilterra: 5.50 la quota attuale.

L’Italia, la nostra Italia, è invece messa in lavagna a 11.00. Una quota per la vittoria dell’Europeo giusta, molto più bassa di quanto si pensava prima dell’arrivo di Roberto Mancini, che è stato in grado di ridare slancio, idee, voglia e soprattutto sogni e speranze alla sua nazionale. A questo proposito, quale saranno alla fine le scelte dell’ex tecnico di Manchester City e Inter per la rassegna europea?

Ho dei problemi sulle fasce” aveva detto qualche tempo fa, analizzando così la situazione dei suoi esterni: “Emerson adesso non gioca, De Sciglio neanche, Florenzi nella Roma ha avuto momenti difficili, Biraghi è altalenante, Di Lorenzo fa un po’ il centrale e un po’ l’esterno, Spinazzola ha qualità ma è poco utilizzato, Lazzari non è terzino e non è un’ala… Il momento è un po’ così, ma dovrò scegliere tra questi: da qui a giugno spero almeno che giochino così da mettermi in difficoltà”.

Le certezze sulle fasce si chiamano Emerson Palmieri e Alessandro Florenzi, così come è già pronto il terzetto dei portieri: Donnarumma, Meret e Sirigu, con qualche speranza anche per Gigi Buffon. A centrocampo, le chiavi della manovra sono in mano a Verratti e Jorginho, ma ci sarà sicuramente spazio anche per Barella e Pellegrini. In avanti i nomi certi sono quelli di Chiesa, Bernardeschi, Insigne, Belotti e il capocannoniere della Serie A Immobile.

Fino a maggio, poi, ci sarà l’enigma Niccolò Zaniolo, reduce dal brutto infortunio al crociato con la maglia della Roma. “Per me ce la può fare” ha detto Mancini. Solo il tempo saprà dirci di più.

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