Ex terme Inps, giunte sei domande, l’assessore Delli Iaconi: “Entro due settimane sapremo i tempi di consegna”

di WANDA CHERUBINI –

VITERBO – Ex terme Inps. Qualcosa si muove. L’assessore comunale Antonio Delli Iaconi, da noi interpellato, fa sapere che sono giunte sei domande in merito e che  entro due settimane le stesse verranno vagliate dall’advisor, che dovrebbe studiare l’utilizzo ottimale delle terme. “Potremmo subito dopo avere la scadenza dei termini – spiega Delli Iaconi – in quanto chi partecipa al bando deve pure dire entro quanto tempo farà lo studio, perchè ciò va a punteggio.  In due settimane la commissione dovrebbe guardare le domande ed appena sappiamo il vincitore sappiamo anche entro quanto tempo ci sarà la consegna”.

Sulle ex terme Inps interviene anche Fausto Sensi, gestore delle terme dei Papi. “La nostra richiesta, presentata già a suo tempo, è auspicabile perchè punta ad un utilizzo delle ex terme Inps dal punto di vista ricettivo, che potrebbe portare a completare la fruizione delle terme, visto che il nostro albergo conta soltanto 23 camere. In questo senso, quindi, abbiamo avanzato a suo tempo, la nostra candidatura. Ora abbiamo, a casua di questa carenza, solo clienti pendolari e non possiamo fare promozioni con tour operator, che propongono, invece, strutture con ricettività.

Fausto Sensi

Inoltre, a completamento del bando emanato dal Comune per l’aggiudicazione dell’acqua della sorgente Pozzetto, che sta dentro le terme comunali e che eroga 23 litri d’acqua al secondo, abbiamo richiesto al Comune il completamento del nostro fabbisogno, facendo riferimento alla legge di fine anno che consente agli stabilimenti come il nostro, con determinate  caratteristiche ed autorizzazioni, la possibilità di accedere al rinnovo  delle concessioni termali senza bando. Speriamo così di avere l’acqua per far funzionare al meglio lo stabilimento. La nostra richiesta è quella di avere 35 litri d’acqua al secondo. Teniamo conto – ha concluso Sensi – che il bacino è molto più ampio e secondo me c’è possibilità di questo tipo di approvvigionamento. Bisogna poi considerare tutto lo spreco dell’acqua che va nei pozzi abusivi ed alle Zitelle. I pozzi sono censiti dal Comune e conosciuti da tempo, ma nessuno fa niente per dedicare l’acqua termale agli stabilimenti”.

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