di WANDA CHERUBINI-
VITERBO- L’incontro di questa mattina con Vincenzo Peparello della Confesercenti è stato anche l’occasione per parlare della DMO (Destination Management Organization), parternariato pubblico- privato che conta una trentina di soggetti con numerosi operatori professionali. “La Regione ha individuato gli ambiti territoriali- ha spiegato Peparello- che sono la Tuscia Maremma, il litorale e la valle del Tevere. Su questi ambiti sono stato individuati dei cluster: turismo , ambiente, qualità della vita ed enogastronomia”. Al riguardo si è tenuto un collegamento video con Carlo Marino, direttore
di Euroasiatica News che ha parlato dello sviluppo della gastronomia regionale in un contesto internazionale. Subito dopo è stata la volta di Antonio Castello, giornalista e scrittore, autore del libro “I sapori della Tuscia”, che ha parlato di gastronomia locale dal punto di vista delle sagre e delle feste, con riferimenti alla gastronomia degli Etruschi. Ha preso, quindi, la parola, collegata in video conferenza, Maria Cristina Leardini, cofondatrice della Sharryland, che ha curato la piattaforma di comunicazione digitale Expo Tuscia, che ha evidenziato l’importanza di fare rete, creare sinergie con una promozione coordinata e coerente. “La rete della Tuscia si va ad inserire in un quadro nazionale- ha riferito- Abbiamo avviato una mappatura culturale della Tuscia viterbese e raccolto il tutto in un sito dedicato, Expotuscia.it”.
Infine, il direttore di Turismo Italiana News, Giovanni Bosi ha evidenziato come la comunicazione sia un’infrastruttura immateriale del turismo e come il giornalista debba trasformare informazioni locali in storie di interesse generale. “Il turismo non si vende, si interpreta- ha dichiarato- La Tuscia è un patrimonio diffuso, ma che è stato frammentato nella comunicazione. Questa ultima, invece, può diventare un collante territoriale. La DMO è una regia del racconto ed Expo Tuscia diventa uno spazio di sintesi, utilizzando un linguaggio condiviso. La comunicazione è un volano turistico”.







