Faggeta di Bassano Romano, Insieme per il Lazio: “Fondamentale tutelarla. Chiesto alla Regione di verificare regolarità”

BASSANO ROMANO ( Viterbo) – Riceviamo da Gino De Paolis, Capogruppo Insieme per il Lazio e pubblichiamo: “Abbiamo predisposto una interrogazione, indirizzata all’Assessore competente, Mauro Buschini, per fare luce su alcuni aspetti non chiari riguardo il taglio di faggi e cerri che da anni investe la “Macchia”, la faggeta di Bassano Romano. Lo abbiamo fatto, su sollecitazione di Paola Marchetti e Giancarlo Torricelli, oltre che di diverse realtà associative locali, dopo aver sollevato alla direzione regionale competente la questione della salvaguardia di un patrimonio così prezioso, con il risultato che, in attesa di un ulteriore valutazione dell’articolo 17 comma 30 della legge regionale 09/2017, vi fosse la sospensione dell’esecuzione di ogni intervento selvicolturale. La nostra intenzione è quella di conoscere nel dettaglio, interpellando anche l’ente Parco Regionale Bracciano Martignano, come sono state condotte le operazioni selvicolturali degli ultimi cinque anni in quella faggeta, rispetto anche alle previsioni del piano di assestamento e gestione forestale (PGAF), e verificare se sono state seguite tutte le prescrizioni di legge. Riteniamo infatti fondamentale capire anche se eventuali attività contrarie alle disposizioni, sia europee, che nazionali, che regionali, abbiano compromesso o addirittura eliminato i requisiti necessari al riconoscimento del sito come patrimonio dell’UNESCO, obiettivo per il quale il territorio aveva avanzato una candidatura. E’ indubbio infatti che quella faggeta sia di particolare pregio e con una storia piuttosto lunga, fatta di norme e regolamenti volti a riconoscerne e tutelarne il valore. Ora occorre andare in fondo. Per questo, tra le questioni poste alla Regione, c’è quella relativa all’ipotesi di bloccare a tempo indeterminato i tagli nelle aree di particolare pregio ambientale, valutando insieme l’eventuale indennizzo necessario al soddisfacimento dei diritti di uso civico e l’individuazione di altre aree utili a questo scopo. Quest’ultimo aspetto infatti ci preme e ci preoccupa, perché è fondamentale, mentre si tutela una ricchezza ambientale, garantire l’approvvigionamento del legname necessario al soddisfacimento dei diritti dei cittadini. Stiamo parlando della formazione forestale di maggior valore naturalistico dell’area del Parco Regionale Bracciano Martignano e di un gioiello dell’intera Regione. Tutelarlo, garantendo ai cittadini quanto necessario per l’approvvigionamento della legna, è quello che una Istituzione sovraordinata come la Regione deve fare.”

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