Federica Angeli a piazza del Gesù ha ripercorso la storia di un ragazzo di ventun anni brutalmente ucciso: Willy Monteiro Duarte

di ANNA MARIA STEFANINI-

VITERBO – A piazza del Gesù, stasera, sabato 22 luglio, è arrivata Federica Angeli per presentare il libro “40 secondi. Willy Monteiro Duarte. La luce del coraggio e il buio della violenza” per Ombre Festival.

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Il folto pubblico presente ha ripercorso con la giornalista la storia di Willy.
“Se ne stanno andando quasi tutti, la mezzanotte ormai è passata e, mentre un gruppo di giovani sta ritornando alla macchina, un apprezzamento di troppo verso una ragazza innesca la miccia. Sono in tanti a muoversi sulla scena, c’è una scala che porta al largo della movida di Colleferro; tutto parte da lì, ma finisce più giù, vicino a un chiosco chiuso. Willy Monteiro Duarte, diretto alla sua auto, vede un amico coinvolto nel battibecco e si avvicina per chiedere se è tutto a posto. Arriva improvvisamente a tutta velocità un Suv, da cui scendono altri giovani, e il litigio ormai risolto si trasforma in un pestaggio di una violenza inaudita. Meno di un minuto e Willy resta a terra, colpito a morte. Quella manciata di secondi è stata scandagliata da tutti i punti di vista: quello dei protagonisti, dei testimoni, dei periti. Il processo di primo grado ha stabilito che si è trattato di omicidio volontario. Nelle pagine del suo libro, lucide e al tempo stesso emozionanti, Federica Angeli ricostruisce la vicenda, ne spiega le dinamiche, ma soprattutto ci racconta la storia di un ragazzo di ventun anni brutalmente ucciso per aver fatto la cosa giusta: difendere un amico. A due anni esatti dall’accaduto, Federica Angeli ci porta dentro uno dei casi di cronaca più violenti degli ultimi tempi. Un viaggio attraverso la banalità del male della provincia italiana, un’ indagine sulla natura umana, sulla responsabilità e la colpa, sulla volontà di sopraffazione e la generosità più istintiva e pura. Perché almeno attraverso il ricordo e la scrittura non si aggiunga l’affronto dell’oblio.”

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Tutti i proventi del libro sono destinati alla famiglia di Willy e i diritti del libro saranno usati per un film.
Federica Angeli così descrive i minuti seguenti la morte di Willy: “Il suo miglior amico, 20 anni, chiama Willy che non risponde più. Prova a rianimarlo, chiama l’ambulanza, ma Willy muore. Era alto alto e magro magro. Poco prima i ragazzi giocavano a tirarselo come una piuma. Un’ora dopo Willy non c’è più.
I ragazzi, in fila, vanno a testimoniare ciò che hanno visto, passando davanti alla stanza in cui erano i presunti assassini”.
Willy ha perso la vita, ma creato una coscienza collettiva. Gli amici hanno reso giustizia a una morte ingiusta.”
Federica non crede al pentimento dei presunti assassini. Ha letto tutti i verbali e le 27 testimonianze per restituire la verità.
Piazza del Gesù era completamente gremita di pubblico attento e interessato.

 

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