Premio Fardo 2015 al maestro Ferdinando Bastianini. Quando la musica parla col cuore

VITERBO – La musica come linguaggio, un linguaggio per comunicare con tutti e per far comunicare tutti, anche per coloro che hanno serie problematiche sociali, i diversamente abili, i non abbienti, chi nella musica può trovare un forte appiglio per dare un senso all’esistenza, per i loro sorrisi la  musica è valente compagna. E nel mondo artistico della musica, spesso caratterizzato da lotte concorrenziali in uno spietato selezionare in nome di una disumana cosiddetta “professionalità”, vengono allontanate persone che avrebbero tante emozioni da porgere alla gente.

A loro Ferdinando Bastianini da anni rivolge la sua innegabile levatura, in uno splendido connubio tra alto livello artistico ed una immensa carica umana.

Il musicista viterbese, Premio Fardo 2015, collabora con una miriade di Associazioni di solidarietà mettendosi completamente a disposizione per chi ha bisogno di musica come ragione di vita e come terapia per superare disagi di ogni tipo.

Tra le motivazioni del  significativo riconoscimento la giuria, presieduta dalla fantastica Pieranna Falasca, ha sottolineato l’amore per Viterbo espresso con le continue iniziative per la città dell’Associazione Cesare Dobici, che porta il nome di un illustre musicista viterbese e della quale Ferdinando Bastianini è fondatore e presidente, i concerti con la Schola Incantorum, coro integrato del Centro Apertamente, e le collaborazioni col Movimento per la Vita, vita che il maestro Ferdinando, che i tantissimi amici presenti alla premiazione sabato alla Sala Consigliare hanno chiamato Nando, ama da impazzire.

Poche ma forti le sue commoventi parole, elogio alla vita e al linguaggio della musica. Nella più totale gioia lo abbiamo visto poi, sedersi alla tastiera e suonare col cuore in mano, accompagnando anche i suoi amici della Schola Incantorum diretti da Loredana Serafini.

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