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Festa dell'Unità

Festa del 2 giugno: il giorno in cui le donne si presero la libertà con una matita (VIDEO)

di MARIELLA ZADRO-

VITERBO- Anche a Viterbo in piazza San Lorenzo svetta sul campanile della Cattedrale una maxi bandiera tricolore a testimoniare la Festa della Repubblica, celebrata in ricordo del referendum istituzionale del 1946, quando gli italiani scelsero la Repubblica in alternativa alla Monarchia.

In piazza, questa mattina, le autorità religiose, civili e militari salutate dal prefetto Sergio Pomponio, ha fatto il suo ingresso passando in rassegna lo schieramento composto dalla banda dell’esercito, una rappresentanza dell’Aviazione, polizia, carabinieri, finanza, pompieri, Croce Rossa, vigili urbani e protezione civile.

Tra le autorità presenti, il vescovo Francesco Orazio Piazza, la sindaca Chiara Frontini con diversi consiglieri ed assessori, il presidente della provincia Alessandro Romoli e molti sindaci del territorio provinciale.

Dopo il canto corale dell’Inno d’Italia, è stato letto il messaggio inviato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricordando il delicato momento di passaggio 80 anni orsono. A seguire un elogio all’opera dei prefetti che giornalmente si adoperano per difendere la libertà e la sicurezza, in particolare nei momenti d’emergenza.

La sindaca Frontini ha portato i primi saluti ai presenti: “Oggi siamo qui tutti uniti per ricordare il passaggio storico e decisivo per la rinascita democratica del paese dopo la seconda guerra mondiale e l’inizio di una nuova fase della storia italiana. Culminata con l’entrata in vigore della costituzione nel 1948. Inoltre, ha sottolineato l’importante ruolo delle donne che votarono per la prima volta, esaltando la loro fiducia nel futuro del paese”.

Il presidente Romoli, si è unito all’intervento della sindaca, evidenziando come il popolo, coinvolto con fiducia in quest’ azione, pur non conoscendo bene la Democrazia, scelse il passaggio che cambiò il futuro”.

In particolare, il presidente, ha ricordato le figure di Aldo Moro e di Giorgio La Pira, politici e giuristi, tra i principali artifici della Carta Costituzionale che contribuirono a questo cambio epocale.

A seguire l’intervento del prefetto Pomponio: “Ringrazio tutte le autorità religiose, civili e militari presenti in questa piazza per ricordare la “bellezza” di questa festa che racchiude i tre pilastri interconnessi su cui si fonda la democrazia e i diritti umani: libertà, uguaglianza e giustizia”.
Poi, cogliendo l’occasione di questa giornata importante, ha ringraziato cittadini ed istituzioni per averlo accolto con fiducia e affetto, fin dai primi momenti del suo insediamento che gli permettono di operare ed essere presente dove la sicurezza è basata sull’identificazione della dignità umana e sulla cura del bisogno morale.
La cerimonia si è conclusa con la consegna delle onorificenze OMRI, conferite a cittadini che si sono distinti per meriti professionali, sociali, civili, scientifici, umanitari o per servizi resi alla nazione.

Sono stati premiati: Sergio Corsi e Patrizia Moneta, Federico Bastianini, Lorenzo Bolla, Stefano Filippi, Fabio Vincenzo Veraci, Luca Mecchia, Luigi Rabella, Evalisto Cerrini, Giuseppe Feliciani, Luca Ingrosso e Pierpaolo Turicchi; una medaglia d’onore per i militari che hanno “vissuto” il campo di concentramento è stata consegnata ai nipoti di Orlando Fiocchetti.
Terminata la cerimonia, alle ore 12:00 l’inaugurazione della mostra di documenti storici dell’archivio di Stato allestita presso Palazzo degli Alessandri.

 

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