di REDAZIONE-
VITERBO- Grande partecipazione e forte carica emotiva all’auditorium Carlo Azeglio Ciampi dell’Università della Tuscia per la tradizionale Festa del Socio del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa. Un appuntamento sentito, pensato per ritrovarsi dopo la fatica del Trasporto del 3 settembre, onorare chi porta la Macchina da una vita e accogliere le nuove generazioni di facchini.
La cerimonia si è aperta in un clima caloroso e solenne, accompagnata dalle note della Filarmonica di Vejano e dalle esibizioni dei bambini della scuola elementare Santa Maria del Paradiso, a
testimonianza del forte legame tra il Sodalizio e la comunità.
A fare gli onori di casa è stato il presidente Massimo Mecarini, protagonista di una giornata speciale anche a livello personale: ha infatti ricevuto il riconoscimento per i 45 anni di Trasporto, iniziati nel 1979. Mecarini ha ribadito il valore centrale delle famiglie nel percorso dei facchini e l’impegno del Sodalizio nel cammino verso il riconoscimento Unesco. Sulla stessa linea il capofacchino Luigi Aspromonte, che ha voluto ringraziare chi sostiene i facchini dietro le quinte, ogni giorno dell’anno.
Forte e sentito l’intervento delle istituzioni. La sindaca Chiara Frontini ha definito i facchini “una parte profonda dell’identità di Viterbo”, sottolineando come il Trasporto rappresenti non solo un onore, ma anche una grande responsabilità condivisa da tutta la città. Un concetto ribadito anche da don Luigi Fabbri, vicario della Diocesi, che ha descritto il Sodalizio come una vera famiglia, punto di riferimento costante per la comunità. Presente anche il comandante della polizia locale Mauro Vinciotti, che ha espresso la vicinanza e il rispetto delle forze dell’ordine.
Durante l’evento, il presidente del consiglio comunale Marco Ciorba ha annunciato importanti novità: la dedicazione dell’ex chiesa degli Almadiani a Nello Celestini, fondatore del Sodalizio, e l’imminente iscrizione ufficiale dei facchini nell’Albo d’oro della città di Viterbo.
Numerosi gli ospiti presenti, tra rappresentanti politici, istituzionali e del mondo associativo, ma i veri protagonisti della giornata sono stati i facchini, premiati per gli anni di servizio: dai veterani con 45 anni di Trasporto fino ai più giovani con 5 anni sulle spalle. Una celebrazione che ha ribadito il valore umano, culturale e identitario di una tradizione che continua a unire Viterbo ben oltre il 3 settembre.
Di seguito i nomi dei premiati
45 anni di trasporto (Anno di entrata 1979)
Mecarini Massimo
Taratufolo Franco
35 anni di trasporto (Anno di entrata 1989)
Corinti Massimo
Mecarini Pietro
Perandria Massimiliano
20 anni di trasporto (Anno di entrata 2004)
Baiocco Gianni
Cipollari Federico
Giuliobello Luciano
Patara Stefano
Politini Luca
Sciuga Enrico
Segatori Mirko
Tavani Stefano
Ginebri Luigi (infermiere)
15 anni di trasporto (Anno di entrata 2009)
Bevilacqua Andrea
Bevilacqua Giovanni
Fusarelli Aldo
Gasparri Pierluigi (infermiere)
Laureti Pierpaolo
Lucca Manuel
Lucci Michele
Massantini Leonardo
Martufi Giovanni
Menichelli Roberto
Rossetti Andrea
Trevi Claudio
Taratufolo Alessandro
10 anni di trasporto (Anno di entrata 2014)
Belardelli Laura
Lucarini Fabrizio
5 anni di trasporto (Anno di entrata 2019)
Bracaglia Claudia (medico)
Santi Giuseppe (medico)
Mecarini Veronica (infermiera)
Achilli Cristian
Alberti Alessio
Andreoli Leonardo
Babbini Giuseppe
Balletti Jacopo
Balletti Matteo
Bentivoglio Simone
Capeccia Alessio
Cecchini Matteo
Cola Matteo
Cutigni Federico
De Santis Gabriele
Duri Gabriele
Migliorati Marcello
Nigro Roberto
Pira Mattia
Rossetti Filippo
Saveri Riccardo
Serafini Marco
Taratufolo Marco
Topi Francesco
Zena Stefano



















