Festa dell’Immacolata Concezione

Festa dell’Immacolata Concezione

commento di don Emanuele Germani

Direttore dell’Ufficio Stampa della Diocesi di Viterbo

Luca 1,26-38 + In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomoImmacolata-Concezione della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché

hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

COMMENTO – In questo tempo di avvento, la Chiesa in questo giorno dell’Immacolata Concezione, ci presenta l’icona di Maria. Fu Papa Pio IX a proclamare il dogma dell’Immacolata Concezione nel 1854 e quattro anni dopo la Madonna a Bernardette alla grotta di Lourdes rivelerà il suo nome, chiamandosi “Immacolata Concezione”. Maria, da sempre è Madre della Chiesa ed

oggi attraverso questa festa vuole offrirci la sua grazia; grazia che è lontananza dal peccato e vita ricolma di Dio. È lei la nuova Eva che sotto i suoi piedi schiaccia la testa del serpente antico avversario e immagine del male.

L’angelo Gabriele, nel Vangelo di questa domenica, la chiama “Piena di Grazia”. Certo, Maria è la piena di tutte le grazie, è la creatura scelta da Dio per portare a compimento il mistero della Salvezza. Lei è stata ricolmata di grazia, cioè di favori celesti da Dio, che sin dalla creazione l’aveva scelta ed amata come corredentrice.

Nel suo cammino terreno – ce lo ricorda anche la pagina evangelica di questa domenica – anche Maria ha avuto paura, ha dubitato. Ma ha compiuto un vero cammino di grazia e ha fatto crescere i frutti della grazia attraverso il coraggio, la fortezza, l’obbedienza, la mansuetudine, tutte virtù radicate in lei ed alimentate dalla sua grande umiltà.

L’Angelo le dice di non temere. Non bisogna aver paura di Dio, non bisogna aver paura di accogliere nella propria vita la volontà di Dio e i progetti di Dio. Maria ci invita a camminare nella fede di suo figlio, ma anche a santificare la nostra vita abbandonando una vita di peccato e miserie umane e abbracciando una vita di vera grazia. Oggi risuona solenne questo invito anche per ciascuno di noi a tenere sempre alta una vita di grazia, lontana dal peccato, come ci insegna Maria con la sua grande umiltà. Guardiamo Lei, avvocata nostra e splendore di grazia. Buona domenica.

   

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