Festa della Madonna della Quercia, svolto il pellegrinaggio delle parrocchie di Viterbo

di WANDA CHERUBINI –

VITERBO – Si è tenuto questa sera, a partire dalle ore 21, il pellegrinaggio delle parrocchie di Viterbo ed a seguire la consacrazione della città alla Madonna della Quercia. La suggestiva processione con le candele è partita dal parcheggio antistante la scuola elementare della Quercia per proseguire su viale Trento fino al santuario della Madonna della Quercia.

I fedeli sono entrati dalla Porta Santa, che domani verrà chiusa, al termine del Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco.  Molte le persone che hanno partecipato sia alla processione che alla S. Messa celebrata dal Vescovo Lino Fumagalli insieme ai parroci della città.

Il Vescovo Lino ha esordito dicendo: “E’ veramente bello trovarci questa sera uniti sotto il materno sguardo di Maria. Lo facciamo come chiesa di Viterbo. Ci sono tutti i sacerdoti ed è la prima volta che li vedo tutti insieme per il Patto d’Amore alla Madonna della Quercia. Ci sono anche varie rappresentanze delle nostre parrocchie. Siamo venuti per amore della nostra Mamma, per fare festa con Lei. Ci poniamo in ascolto di quello che la Mamma ha da dirci e ci chiediamo anche perchè questa grande devozione, affetto per la Vergine Maria, tanto che uomini grandi, lontani dalla Chiesa, abbiano avuto sempre come ultima parola uscita dalla bocca “Ave Maria”. Perchè ci è più facile rivolgerci a Lei? La risposta è semplice. Quante volte abbiamo in famiglia mandato la mamma a chiedere qualcosa al papà? Maria, come Madre, ci permette con più facilità di rivolgerci a Lei e sarà Lei a portare al Signore le nostre richieste. Abbiamo Maria come inizio della nostra devozione, che ci porta ad incontrare Gesù. E l’essenziale della vita cristiana non è organizzare, ma favorire l’incontro del singolo con il Signore. Noi questa sera, presi per mano dalla Mamma, vogliamo essere condotti dal Signore Gesù”.

Il Vescovo Lino ha poi posto l’accento sull’importanza delle comunità parrocchiali, che “sono la presenza del Cristo nel tempo e nella storia”. “Abbiamo bisogno – ha proseguito – che Maria ci spinga ad amare le nostre comunità parrocchiali, i nostri preti, a perdonare le loro mancanze, cominciando da quelle del Vescovo, a collaborare con loro e sostenerli. L’augurio  è quello di impegnarci davanti a Maria ad una devozione che ci conduca a Cristo”.

Dopo la S. Messa e la recita del solenne atto di consacrazione della città alla sua custode, al termine del Giubileo diocesano per il VI centenario della Madonna della Quercia e del 550esimo anniversario del Patto d’Amore, i fedeli sono potuti entrare nel tempietto, aperto per l’occasione, che custodisce l’immagine della Madonna della Quercia.

Domani l’appuntamento è alle ore 9, 30 con la procesione del Patto d’Amore che partirà dalla basilica della Quercia per giungere fino a Prato Giardino, dove, alle ore 11, si terrà la solenne celebrazione eucaristica con la presenza di tutte le confraternite del Lazio.

Alle ore 17,30, infine, si terrà la celebrazione della chiusura della Porta Santa e del Giubileo presieduta dal Vescovo Lino in basilica. La giornata terminerà alle ore 18,30 con la festa in piazza davanti la basilica con gli sbandieratori e musici del centro storico, del Pilastro, di Santa Rosa e del gruppo di figuranti de “La Contesa”.

STORIA DEL CULTO DELLA MADONNA DELLA QUERCIA:

L’inizio del culto alla Madonna della Quercia comincia nel 1467 quando un cavaliere inseguito dai nemici si gettò ai piedi della quercia dove era appesa la sacra immagine e divenne miracolosamente invisibile ai suoi inseguitori; secondo altri risale a una pestilenza che in quello stesso anno sconvolse l’Alto Lazio e 30.000 devoti accorsero sotto la quercia ad invocare pietà e dopo una settimana di preghiera, inspiegabilmente, la peste cessò. A seguito di questi avvenimenti, tra il 1467 e il 1469, si decise di costruire una chiesa e quindi edificarono il primo Santuario.

Grazie ai Padri Domenicani che la considerarono la loro protettrice, il culto verso la Vergine della Quercia si accrebbe sempre più e si espanse in tutta Italia ed anche in Europa. Nel 1867 papa Pio IX proclamò Basilica la chiesa della Quercia e nel 1873 lo Stato Italiano lo dichiarò monumento nazionale.

Alla fine del XIX secolo l’architetto Vici modificò la struttura originaria del santuario, costruì un coro a catino e abbatté le pareti originali della chiesa, ma nel 1970 sono stati eseguiti lavori di restauro per riportare alla luce la struttura originale.

 

   

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