VITERBO – La Festa della Mamma non è solo una ricorrenza affettuosa, ma un’occasione per riflettere – con serietà e consapevolezza – sul ruolo insostituibile che le madri svolgono nella nostra società. È il momento di affermare con forza che il lavoro di cura, troppo spesso invisibile, deve uscire dall’ombra e trovare finalmente piena cittadinanza nelle tutele sociali e nei diritti del lavoro.
Le mamme sono il cuore pulsante di famiglie e comunità. Accudiscono, educano, sostengono, costruiscono reti di solidarietà ogni giorno. E molte lo fanno mentre svolgono anche un lavoro retribuito, spesso precario, mal pagato, con scarse tutele. Questo doppio carico – il lavoro professionale e quello familiare – non può continuare a essere dato per scontato o scaricato sulle spalle delle donne come fosse un destino naturale.
Come CISL, lo diciamo da tempo: serve un nuovo patto sociale che rimetta al centro la maternità, non come sacrificio privato, ma come valore collettivo. Occorrono misure concrete: congedi di maternità e paternità più lunghi e paritari, servizi educativi accessibili, orari di lavoro flessibili e il pieno riconoscimento previdenziale del lavoro di cura. Serve, soprattutto, una cultura del rispetto, che non penalizzi le donne per la scelta di essere madri, ma le sostenga.
Chiediamo alla politica e alle imprese di fare la propria parte. Ma chiediamo anche alla società tutta – ai padri, ai figli, ai datori di lavoro – di riconoscere che la maternità è un atto di responsabilità e amore che arricchisce tutti. Proteggerlo è un dovere.
Mentre celebriamo le mamme con un fiore o un pensiero gentile, pensiamo anche a cosa possiamo fare, concretamente, per alleggerire il loro peso e valorizzare il loro impegno. Perché una società che sostiene le madri è una società più giusta, più forte, più umana.
Buona Festa della Mamma a tutte le lavoratrici, madri e pilastri silenziosi del nostro futuro.
Daniela Bocci
Responsabile Coordinamento Donne
CISL Viterbo







